Angeli

Gesù chiede gratitudine, confidenza, intimità. Dice a Gabrielle che sono rari coloro che desiderano e comprendono il Suo amore. La esorta a fare parte di questo piccolo gregge, a consolare gli altri come un angelo, che con un sorriso strappa all’angoscia e riaccende la speranza. 

La lingua


Gesù dice a Gabrielle di chiedere la fame di Lui, che, anche tra i rumori del mondo, custodisce l’intimità divina. Per ritrovarsi, occorre perdersi in chi si ama. Gesù chiede scusa di parlare sulla terra il linguaggio del Cielo, quello dell’amore: è come un viandante che, in ogni posto in cui passa, parla nella sua lingua, che si impara più facilmente delle altre.

Già da ora

La vita sulla terra è breve, dice il Cristo alla Bossis. È una considerazione molto attuale. Arriverà il momento in cui Dio ci farà sperimentare la libertà da ogni contingenza. Proveremo la gioia incomparabile di ciò che non finisce. E che assaporiamo, a piccole dosi, già da ora.

Inesauribile


Gesù vuole confidenza, unione, intimità: che offriamo la nostra vita in accordo con l’amore delle tre Persone, che assumiamo le loro perfezioni, per supplire alle nostre debolezze, che gustiamo la potenza del perdono. Quella dei figli di Dio è una ricchezza inesauribile.

Sacrificio

Molti vorrebbero togliere, dal rito della messa, la parola sacrificio. La messa, per loro, è solo una cena. Il Cristo, mentre il prete sta salendo all’altare per la celebrazione, confida alla Bossis: sto per lasciare la grotta dell’agonia, per andare incontro a Giuda.

Me lo segno

Ci arriva una grazia e non sappiamo perché. Magari ce ne prendiamo il merito, pensiamo di averla conquistata con le nostre forze. Il Cristo dice alla Bossis che le grazie arrivano per la preghiera di un altro – di Sua Madre, per esempio – per la benedizione di un prete, la Divina Misericordia… Grazie, adesso me lo segno.