Ogni istante

Gesù ha voluto rimanere tra noi, essere preso tra le mani, mangiato, bevuto. Ci ama tanto da non voler far pesare la sua assenza, in questo accordo perfetto fra interno e esterno che è l’Eucaristia. Non gli vogliamo più bene, se pensiamo a questo? Anzi, non lo amiamo di più? Il Corpo e il Sangue di Cristo ci invitano a vivere ogni istante con amore, così come ha vissuto Lui.

Angela Passarello, Bestie sulla scena

La “Commedia delle bestie” di Angela Passarello
di Giorgio Morale

La mula
In attesa di essere cavalcata, scacciava con la coda la zecca, che le si era attaccata all’inguine. Dalla visiera, i suoi occhi, misteriosi come quelli di una sposa delle Mille e una notte, dominavano ogni angolo della corte.
Nella stretta curva di via Bac Bac, il baldacchino, su cui era appoggiato il Santo nero, continuava a vacillare, ma senza capovolgersi; la mula che lo precedeva, ansimante e sudata, a briglie sciolte, si era staccata dalla processione ed era fuggita per i vicoli stretti.
Uno dei portatori del Santo, dopo averla rincorsa, era riuscito a riprenderla, e a portarla nella piazzetta, dove sostavano le diverse mule, bardate a festa, con il carico di frumento o di spighe in offerta votiva. “Taliàti, taliàti, li mula parati! Evviva! Evviva! Evviva, San Calò!” esultavano i devoti. (A. Passarello, Bestie sulla scena)

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SEROTONINA di Michel Houellebecq

di Massimo Maugeri

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaLa pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega). Continua a leggere

Il Tutto e il niente

Vivo per far piacere a Dio o per far piacere a me stesso? È la distanza tra il cielo e la terra, fra il Tutto e il niente, dice il Cristo alla Bossis. Potremmo chiedere aiuto ai santi, agli angeli. Per esempio, a quell’arcangelo potente che è Gabriele: aiutami a non servire me stesso, ma a servire Dio, per essere felice e trasmettere agli altri la felicità.

Jack Gilbert (USA 1925-2012) Failing and Flying

flügel

Failing and Flying
Everyone forgets that Icarus also flew.
It’s the same when love comes to an end,
or the marriage fails and people say
they knew it was a mistake, that everybody
said it would never work. That she was
old enough to know better. But anything
worth doing is worth doing badly. Continua a leggere

Il potere

Amare gli altri come il nostro corpo, il nostro spirito: questo è il fattore autentico del cambiamento. L’amore fa miracoli. Sorprende. E il potere dei figli di Dio ci viene grazie al mediatore, Gesù Cristo. Chiedendo nel suo nome, siamo sicuri che il Padre ascolterà. Abbiamo in mano armi potenti: le vogliamo usare?

Due campi

L’amore non è mai poca cosa, dice il Cristo alla Bossis: trasfigura tutto, porta la sua luce nell’intera giornata, in ogni incontro. Siamo uniti nell’amore a coloro che già sono in cielo: occorre imparare a fondarsi sui meriti comuni, sentirsi forti di questa energia soccorritrice, creatrice. Gesù semina amore, il diavolo odio: dobbiamo scegliere il campo, come sempre.

Massimo Maugeri, Cetti Curfino

Per gentile concessione della redazione, propongo una mia recensione del romanzo Cetti Curfino di Massimo Maugeri, finalista del Premio Nazionale Chianti, uscita sul n. 309 di gennaio-febbraio 2019 della rivista l’immaginazione di Manni editori.

Davvero, sempre, la verità aiuta? Su Cetti Curfino di Massimo Maugeri
di Giorgio Morale

Appena la vide, pensò due cose. La prima: il suo era uno di quegli sguardi capaci di bloccare il respiro. La seconda: la sua bellezza era dotata di un incanto ferale”.

Il romanzo Cetti Curfino (La nave di Teseo 2018) di Massimo Maugeri si apre con un incipit breve, a cui corrisponde un explicit altrettanto lapidario: “Ho incontrato la morte buttana. E l’ho mandata a farsi fortere”. Una struttura a cerchio che rivela la sapienza compositiva di Massimo Maugeri. Con presagi di morte si apre il romanzo (l’incanto di Cetti è “ferale”: che porta la morte), con la vittoria di Cetti sulla morte esso si chiude. Continua a leggere

Giorno divino

La bontà di Dio è diversa dalla nostra: risplende. Se la accogliamo e la facciamo nostra, la gente se ne accorge, ne ha bisogno. Dobbiamo dare un’aria di famiglia, quella della Trinità, perché siamo tutti bambini di Dio. La nostra vocazione è creare una fraternità che scende dall’alto, e non sarebbe mai possibile a livello orizzontale. Occorre vivere al centro di sé stessi, in una unione radicale con Gesù, e allora ogni giorno diverrà divino.

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Brancati

La maggior parte delle persone conoscono Giovanna De Angelis come editor di Einaudi Stile Libero – dove è stata colonna portante della migliore narrativa prodotta negli anni d’oro della moderna editoria italiana – e per il suo meraviglioso romanzo (che avevo recensito qui).

Ma Giovanna è stata anche una raffinatissima studiosa di letteratura italiana del ‘900, argomento su cui ha scritto saggi, articoli, critiche. Purtroppo alcune cose sono difficili quando non impossibili da reperire sia su carta che in rete, e pensare che il patrimonio del suo appassionato sapere restasse imprigionato dell’hard disk del suo computer mi sembrava davvero un delitto.

Per questo cominciamo oggi con la messa in rete di alcuni dei suoi lavori più significativi, che continueremo a pubblicare con scadenza quindicinale. Si inizia con un saggio su Brancati “Le città di Brancati: una catarsi mancata” pubblicato nel 2003 sulla rivista “Avanguardia”, a. 8, n. 22, 2003, che ringraziamo per la concessione. Al termine di questo articolo potrete cliccare sul titolo per scaricare il pdf.
La data di inizio non è scelta a caso: Giovanna oggi avrebbe compiuto 50 anni. Un giorno che cerco di rendere un po’ luminoso attraverso questa iniziativa. Continua a leggere

Così vicino

Scoprire la presenza di Gesù nelle piccole cose, nelle attenzioni delicate, in fatti apparentemente casuali, e che invece sono prove di una presenza premurosa, è ancora più urgente di una volta. Oggi, certa teologia insiste nel dire che Dio si è ritirato dalla Storia, che l’uomo è solo sul palcoscenico del mondo. Peccato allontanarsi tanto dalla verità di un Dio così vicino da potersi toccare.

Ornithology 19. Pibiri

pibiri

L’insegna in alto: LUNGODEGENZA.
Vengono qui dunque, vengono per morire.
E non scrivo da rue Toullier, Parigi…

Riconosco i primari, gli oncologi,
fanno carriera sui cadaveri.
L’ospedale è cinto di strapiombi.

A queste altitudini nascono le colombe
.

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Qui

A volte siamo colpiti da una vista, un colore, un profumo: rimaniamo inebriati, sorpresi. Sono buone occasioni per scoprire l’amore del Padre per tutti e per ciascuno, un amore unico e molteplice, capace di rivolgersi a ognuno in modo irripetibile. È così che la vita diventa intimità crescente, confidenza, abbandono nelle braccia più sicure che siano mai esistite. La felicità sta qui, e non altrove.

Bivio

C’è un demone, uno spirito di contraddizione, dice il Cristo alla Bossis, che si accoppia all’egoismo: quando ci chiudiamo, serviamo noi stessi, ci contrapponiamo agli altri in vari modi. Ma la carità non si gonfia, e non avrà mai fine, mentre il pensiero di sé stessi finisce nel nulla. Dobbiamo essere attraenti, avere grazia con gli altri, per pacificarli. Vedere Gesù anche dove a noi sembra del tutto assente. Non rifiutare un dolore che sarà ricompensato con una gioia moltiplicata.