La freccia

Probabilmente sottovalutiamo l’importanza dell’intercessione, la quantità di anime che potremmo contribuire a salvare con un semplice gesto. Quando mi mandi una freccia d’amore, dice il Cristo alla Bossis, la Mia onnipotenza la impiega subito per un’anima in angoscia, che non hai neanche bisogno di designare.

La poesia della settimana. Elio Pecora

Mai che l’attimo si fermi,
da guardare, capire.
Sempre una corsa.
Cogliere lembi.
Udire parole mozze,
promesse a metà.
Così risa, musiche, amori, sogni.
Tutto accennato e lasciato.

Elio Pecora, Simmetrie, Milano, Mondadori, 2007, p. 55.

Laura Guglielmi, “Le incredibili curiosità di Genova”

Estratto da Le incredibili curiosità di Genova. Uno sguardo curioso su più di mille anni di storia della Superba, di Laura Guglielmi (ed. Newton Compton, 2019)

RINA, LA TIGRE DI GONDAR E LA SUA CASA CHIUSA IN VICO LEPRE

Immaginiamo una studentessa ventenne, che vive in un carruggio nascosto del centro storico, nella seconda metà degli anni Ottanta del Novecento. A pochi passi da via Garibaldi, Strada Nuova, con i suoi palazzi un po’ cadenti, non ancora rimessi a nuovo, non ancora patrimonio Unesco. Vico Angeli corre giù in discesa, fa angolo con Palazzo Rosso, non c’è nessun negozio, in strada solo loro, le puttane. Lucia, la capa del vicolo, sta sempre in strada, dirige il traffico, ha tante ragazze negli appartamenti all’interno dello stabile da lei governato con un piglio da marescialla. Per ogni prestazione chiede cinquantamila lire, venticinquemila per le ragazze e venticinquemila per sé, che servono anche per la manutenzione degli appartamenti e tante altre piccole cose, come pagare Oscar che vigila pronto a scattare in caso di pericolo.

La studentessa vive in una soffitta che sbuca fuori dai tetti. Non c’è voluto molto tempo per conquistare il cuore di Lucia. Con gli anni è diventata la sua portinaia, ritira la posta o la scheda elettorale, le regala piccoli mobili di un certo valore, recampati chissà dove. E soprattutto la difende dai clienti importuni. E se qualcuno ci prova con la studentessa, Lucia alza la voce e lo caccia via in malo modo. Continua a leggere

Agota Kristof

a cura di Barbara Pesaresi

da CHIODI – ed. Casagrande

traduzione di Vera Gheno e Fabio Pusterla

I paesaggi più belli

I paesaggi più belli sono costruiti di sera dietro a 

treni in fuga

le lune più belle

in questi momenti cadono nel lago

eppure ogni assoluzione viene da te sotto

le tue palpebre stanche e dalla severità

dei tuoi baci custodi della nostra pallida solitudine

ti fermi sempre rivolto verso di me

anche nei giorni caduti

nel pozzo buio del mutismo

e nei minuti depredati della luce

qui dove i fiumi erodono le rive silenti

e domani saranno invecchiate le case

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Viviana Viviani tra chat e poesia

cover VIVIANI Se mi ami.jpg

Differenza d’età


Se potessi un’ultima volta
rannicchiarmi nelle tue rughe
da satiro e da padre
ti direi che non sei mai
stato vecchio, ma grande
abbastanza per contenermi
e chiamarmi per sempre ragazza.

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Forse

Come mai le sofferenze della croce non hanno salvato tutti gli uomini? Alla domanda di Gabrielle, Gesù risponde che ha aperto il cielo per tutti, ma c’è la libertà; siamo noi che dobbiamo chiedere la salvezza degli altri e soffrire per loro. Come mai non ci avevamo pensato?

La poesia della settimana. Edgar Lee Masters

Lo sconosciuto

Voi anime che mirate in alto, ascoltate
la storia di uno sconosciuto
che qui giace senza una lapide che segni il suo posto.
Quand’ero un ragazzo senza regole e capriccioso
vagabondavo con un fucile in mano nella foresta
vicino alla dimora di Aaron Hatfield,
e ho sparato a un falco appollaiato sulla cima
di un albero morto.
Quello cadde con un grido gutturale
ai miei piedi, con l’ala spezzata.
Allora l’ho messo in una gabbia
dove ha vissuto molti giorni stridendo contro di me
quando gli offrivo il cibo.
Tutti i giorni io cerco nei rami dell’Ade
l’anima di quel falco,
perché vorrei offrirgli l’amicizia
di un uomo che la vita ha ferito e l’ha ingabbiato.

Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River, Corriere della Sera, 2012, p. 171.

Tuttunità

Tutto nasce per incontrarsi, per unirsi. Oggi persino la scienza, con la fisica quantistica, ci dice che ogni cosa è collegata alle altre, in una trama di particelle minuscole che si rincorrono dovunque. L’amore è qualsiasi assenza di separazione, dice il Cristo alla Bossis. Il diavolo è il divisore, colui che cerca disperatamente di sfregiare il gran progetto di Dio.

24/11/1996

Stavi pregando, solo, nel tuo posto
solito, la Madonna col Bambino
alle spalle, e la chiesa,
che avevi costruito,
davanti agli occhi, come una creatura
da crescere. Era il giorno di Gesù
Cristo Re – come dicono -, il Re
dell’universo. Uno, però, viene
da un altro regno,
con la tanica piena di benzina.
Ti cosparge da capo a piedi, lancia
un fiammifero acceso, ti dà fuoco.
Ventitré anni sono passati. Sto
volando verso il pronto
soccorso, dove un altro
sorridendo fa notare: c’è puzza
di bruciato. Ti sbagli, amico mio,
questo è l’odore della santità,
simile a un morso. È come una benzina,
chiamata carità.

Il segno

Quando gli esseri umani si scambiano un segno, amano che l’altro lo porti con sé. Gesù ci ha dato il segno della croce e vorrebbe che lo facessimo spesso: come memoria d’amore e di unione, dice a Gabrielle, invitandola a non mettere distanze tra lei e Lui.

Ornithology 52. Uliana

ULIANA Pier Franco

Signa

I pochi passeri per poche briciole
avventuratisi sul davanzale
innevato mi hanno lasciato un loro
cuneiforme tutto da decrittare,
o forse un senso più semplicemente
letterale: Fa freddo e abbiamo fame.

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