Vivalascuola. Per la festa della Repubblica

La scuola pubblica, con tutti i suoi difetti, è una palestra insostituibile di democrazia, libertà, pluralismo e partecipazione, valori essenziali sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana le cui pagine, come diceva Piero Calamandrei, sono costate il sacrificio e il sangue di tanti giovani fucilati, impiccati, torturati, morti per la libertà e la democrazia, nella dura lotta contro la barbarie nazifascista. Davvero i principi fondamentali della nostra Costituzione sono una risorsa di valore permanente a cui attingere sempre di nuovo. (Franco Toscani)

Unità nazionale e unità antifascista
di Antonia Sani

Dal brainstorming cui ho voluto sottopormi in vista del prossimo 2 giugno, nel turbinìo svolazzante di bandiere e stendardi, memorie di polemiche, di buone intenzioni, di ipocrisie retoriche, disseminate lungo questi 66 anni, un’immagine sono riuscita ad afferrarla e a trattenerla: sfondo rosso, scritta nera. Unità nazionale. Continua a leggere

2 giugno 2011

Democraticamente, con la forza del diritto e dei valori che la nostra Costituzione incardina, sta iniziando a chiudersi una pagina tristissima per la nostra Repubblica, iniziata con un atto di fede per un imprenditore ricco e di successo – alternativa a una classe politica decimata dalle inchieste giudiziarie ed incartata dai decennali tatticismi dei partiti – e finita assai male, con una caduta inarrestabile sia sul piano privato che su quello politico dell’attuale premier, preceduta e accompagnata da un’attività demolitoria, sua e del governo, dello stato sociale (con l’impoverimento di milioni di persone), delle principali istituzioni (scuola e giustizia in particolar modo), e degli stessi organi costituzionali, ripensandone persino la loro collocazione geografica. Per non dire della totale assenza o inefficacia di una politica economica e dell’occupazione: tragedia che ha tolto e toglie sonno e speranze. Continua a leggere

Vivalascuola. W il 2 giugno

Buona festa della Repubblica!

È bella la Costituzione che ci racconta Calamandrei. Perché è bella la Costituzione: viva, dignitosa, giusta, leale, sobria, indignata, critica, solidale. E belle sono le voci che Calamandrei fa riecheggiare in quelle parole, in quegli articoli: Cattaneo, Beccaria, Cavour, Garibaldi, Mazzini… Questo 2 giugno, introdotto dalle parole di Calamandrei, ancora più che in passato deve quindi rappresentare per tutti noi un collante significativo e l’annuncio di una direzione dalla quale non vogliamo e non possiamo deragliare. (Marina Boscaino)

Discorso ai giovani sulla Costituzione
di Piero Calamandrei

Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione. Che cosa si può fare perché i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro, perché sentano che nel difendere, nello sviluppare la Costituzione, continua, sia pure in forme diverse, quella Resistenza per la quale i loro fratelli maggiori esposero, e molti persero, la vita. Continua a leggere