2012

L’anno in cui tutto finirà, l’anno della possibile Fine del Mondo è dunque arrivato.
Della cosa, anche se in maniera e con prospettive differenti mi sono già occupato in altri articoli (qui, qui e qui) e la ragione per cui oggi ne torno brevemente a parlare è chiudere per quanto possibile un cerchio e prepararsi a (soprav)vivere all’interno o all’esterno di quello che seguirà.
Il senso della fine, di cui per secoli ci eravamo quasi dimenticati, e che dall’inizio del Novecento ha lentamente cominciato a rosicchiare la base dei pilastri del Pensiero Occidentale (e del Mondo di cui tale Pensiero credeva d’essere l’unico rappresentante), ha finalmente raggiunto gli alti piani delle torri, dopo aver a lungo bazzicato i bassifondi.
La cosiddetta “profezia del 2012” è oramai risaputa (e qui cito l’Oracolo, ovvero Internet, e una delle sue voci più controverse, ovvero Wikipedia): trattasi della credenza che Continua a leggere

La fine del mondo.

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(Utah)

La fine del mondo.

di Nadia Agustoni

La fine del mondo è stata annunciata molte volte. A tal proposito ricordo dei profeti improvvisati che hanno costellato la vita del paese in cui sono vissuta con i loro ammonimenti riguardo a questo “avvicinarsi della fine”. I primi ricordi di una profezia simile risalgono all’infanzia e mi sono arrivati da persone più anziane che parlavano ancora della paura suscitata da uno di questi annunci fatto da un tizio un decennio prima e che trovò molti disposti a crederci. In quel momento ne ridevano perché tutto era passato e forse alcuni ricorderanno il film Il giudizio universale (1961) che racconta una storia simile e mostra l’effetto del panico sulla gente. Film a parte bisogna dire che l’argomento suscita interesse e in diverse occasioni ho parlato con persone che tra una frase e l’altra buttavano lì una data probabile per “l’ultimo giorno”. Continua a leggere