È giusto quello che fai, se sei uno strumento in mano ad altri?

di: Guido Tedoldi

(Dopo la visione de: «5 è il numero perfetto», Italia, 2019, regia: Igort, con: Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso)

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Napoli è una città vuota, non c’è in giro nessuno. E piove sempre. Possibile?

Sì, almeno nel 1972 immaginato in questo film. Sarà che i personaggi sono tutti camorristi, e quindi la presenza degli altri abitanti della città è irrilevante al punto che le telecamere non riescono a inquadrarli.

O forse è un messaggio trasversale del regista, Igort (Igor Tuveri), che in passato è stato fumettista e perciò preferisce inquadrare i personaggi in primo piano e in ombra. Come si conviene a dei criminali, del resto. In Giappone di dice che i criminali camminano sul lato in ombra delle strade lasciando alle persone oneste il lato soleggiato – e Igort ci ha vissuto diversi anni, in Giappone. Continua a leggere