Paesaggio con poeti

di
Roberto Nassi


Diciassette per la precisione e provenienti da mezza Europa. Hanno vissuto insieme per una settimana (dal 12 al 19 settembre). Ognuno sembrava incarnare nell’aspetto, in tratti del carattere o in qualche posa un po’ del proprio stereotipo nazionale. Si sono letti, si sono tradotti a vicenda, la sera hanno parlato di poetica e di ex Jugoslavia, di progetti e di massimi sistemi, di vini e allitterazioni. Sono nate amicizie. Le diversità si sono rivelate un legame non meno delle affinità che si andavano scoprendo giorno per giorno, verso dopo verso, risata dopo risata. L’età soltanto un accidente o semmai uno scrigno di racconti, una risorgiva di vita vissuta e pronta farsi aneddoto e racconto di Sherazade a notte fonda, quando grappa e rakija bagnano l’ugola e si intrecciano corrispondenze.
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