Navigli Poetry Slam, 11 aprile a Casa Merini, Milano

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Navigli Poetry Slam, sabato 11 aprile 2015 ore 18.30 con aperitivo poetico

Poetry Slam condotto da Max Ponte, Anne Addolorato e Bruno Rullo

Ritorna Navigli Poetry Slam, quest’anno nella sede di Casa delle Artiste – Spazio Alda Merini, Milano

Una gara che porta il confronto a colpi di versi al centro di Milano, i poeti si sfideranno con il voto di tutto il pubblico presente, tramite alzata di mano. I confronti saranno diretti, uno contro uno, tramite sorteggio. Numerose le candidature per questa competizione che rilancia la poesia orale e performativa in città.

In gara i poeti:

Sebastiano Adernò, Leo Bollettini, Giusy Caligari, Francesca Coletti, Andrea Colucci, Ada Crippa, Natascia Deambrogio, Hiwot Malerba, Davide Marranconi, Piero Negri, Clea Pizza, Mustapha Rajaoui, Davide Rizzo, Eleonora Sabatino, Santo Saraco, Gianmarco Tricarico, Ed Warner

Verrà allestito banchetto con libri dei poeti presenti all’iniziativa. Nell’ambito del campionato nazionale indetto da Murazzi Poetry Slam Rete Italiana. Il primo classificato accede alla finale del 26 giugno a Torino.

Info alla mail: naviglipoetryslam@gmail.com  Evento FB: Navigli Poetry Slam

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AMBIENTE. Nucleare ed energie rinnovabili. Intervista a Grazia FRANCESCATO

“Negli ultimi tempi, stiamo facendo un calcolo, settore per settore, di quanti posti di lavoro abbiamo già contribuito a produrre, e di quanti potranno essercene in futuro. Questa è una maniera molto concreta e utile, anche alla società, di coniugare economia ed ecologia.”

“…Il nucleare ha costi altissimi: non solo bisogna costruire le centrali, ma, poi, quando è finito il ciclo dell’uranio, bisogna smaltirlo, e sistemare le scorie. Insomma, spese improponibili. E poi bisogna considerare che l’uranio non è una risorsa infinita: ne abbiamo ancora per trenta o cinquanta anni. Quindi, costruiremmo un’altra dipendenza da una fonte che noi, in Italia, non abbiamo. Come il petrolio e il gas…”

Intervista di Angela Luisa GAROFALO pubblicata sulla rivista on line LucidaMente  Continua a leggere

RASOTERRA. “Il nuovo terrorismo? La crisi. Ovvero la paura in dosi massicce.” di Davide Sapienza

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di Davide Sapienza

Da anni ammiro una scritta in vernice bianca all’entrata della galleria di Toline del Lago d’Iseo che recita (tutto maiuscolo): PIU’ MISERIA PER TUTTI. No, non sono un economista, un analista politico, un opinionista, un guru della finanza, un esperto di tuttoniente. Ammiro Mourinho, e non sono neppure io un pirla. Come voi, del resto, anche se pare che ai media piaccia immaginarci così, viste le dosi da cavallo di paura massiccia che stanno rifilandoci ogni giorno. Continua a leggere

Sociopatico, di Roberto Saporito

Io non sopporto più la gente, non sopporto più nessuno, gli esseri umani mi danno una sorta di orticaria esistenziale, un prurito all’interno del sangue. E’ anche possibile che io sia diventato sociopatico, oppure no, non sono io che sono diventato sociopatico ma loro, la gente, tutti quanti loro sono diventati sociopatici nei mie confronti, è possibile no!

Cammino rapido, e i miei passi risuonano sull’acciottolato della strada deserta, le mie suole di cuoio delle scarpe a punta di pelle di un qualche rettile abitante di qualche deserto rendono la mia camminata ancora più aggressiva.

I diodi luminosi dell’orologio della farmacia segnano le ore ventuno e trentasette: sono in ritardo di trentasette minuti sull’orario della riunione di redazione alla casa editrice. E io non sono mai in ritardo. Continua a leggere

Lisez Cases. Vite.

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Il più bel libro di critica letteraria è uscito quest’anno a maggio ed è apparso come fascicolo speciale de ‘L’Indice dei libri del mese’. Una silloge di 56 recensioni a firma di Cesare Cases che l’illustre germanista, morto nel 2005 a 85 anni, aveva pubblicato per circa un ventennio sulla rivista torinese, di cui fu prima collaboratore e poi anche direttore nel periodo 1990-1994. Ma perché una miscellanea di articoli che si occupano di libri vecchi ed inattuali va considerata come il più bel libro di critica letteraria uscito quest’anno?

Per almeno cinque motivi che adesso tenterò di spiegare. Continua a leggere

Il ragazzo del Lingotto – di Andrea MALABAILA

neveglizStasera glielo dice. Non gli ha preparato nessuna cenetta speciale e niente potrebbe far pensare a un’occasione importante. Non ci sono candele sul tavolo, non ha indossato un vestito particolare, non ha scelto nessun profumo ricercato, non si è truccata più di quanto non faccia normalmente, non ha inserito nel lettore il cd con la loro canzone, non ha fatto, insomma, niente che possa stupirlo o ingannarlo od obbligarlo a dire e fare qualcosa che non voglia davvero. Non deve dirle di sì solo per via di qualche trucchetto da quattro soldi.
Dalla finestra si vedono gli scavi per la metropolitana, sembra che i lavori non finiscano mai. Quando si sono inventati lo slogan “Torino non sta mai ferma” non pensavano certo ai cantieri. Continua a leggere

“Po essiri” di Flora RESTIVO

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Fu dda ghiotta
di pisci
carrica d’agghia e spezzi
ddu mari di vinu e minchiati
                   chi ni sacciu…

Strata strata
truppicava nna fantasimi
nsivati di tossicu
e fumeri
sintìa ieni scaccaniari
squartariannu
caddozzi di ragiuni ancora viva…
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Il grande buio…

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«Regolamentare internet», bastano due parole e la rete si scatena” (L’Unità)

di Francesco Costa

Sono bastati pochi minuti perché nel mondo della rete si scatenasse la discussione sulle parole di Berlusconi e sulla sua promessa di farsi promotore di una «regolamentazione mondiale di internet» durante il prossimo G8. Continua a leggere

Mafia e “banda larga”…

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Rivedendo il filmato sulla strage di Capaci (1992)(apparso qualche giorno fa su questo blog) viene istintivamente da domandarsi cosa sia cambiato, da allora. Ho cercato sul dizionario la definizione di mafia trovandone due: 1. “In Sicilia, organizzazione criminosa, retta dalla legge della segretezza e dell’omertà, che ricorre a intimidazioni, estorsioni, sequestri di persona e omicidi al servizio di interessi economici privati.” 2. “Gruppo di persone unite per conseguire o conservare con ogni mezzo i propri interessi particolari, anche a danno di quelli pubblici.” (Zingarelli). Se facciamo riferimento alla seconda definizione – che con la prima ha in comune il perseguimento e la conservazione di un interesse privato ed i mezzi anche illeciti impiegati – bisognerebbe allora riflettere meglio sull’estensione e le forme del fenomeno; tanto più ora che gli atti di violenza eclatante, in primis quelli simbolicamente anti Stato, sono diminuiti, se non scomparsi del tutto. Continua a leggere

La natura e il viaggio: intervista a Davide Sapienza

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza (www.davidesapienza.net) è uno scrittore che esplora, ed esplora l’anima della natura, nel Grande Nord e nei luoghi più remoti. Dove l’uomo è solo con se stesso, con la sua anima e con quella del mondo. Continua a leggere

Una poesia di Villa Dominica Balbinot


L’ARRASAVA COME IL CRANIO

Quell’anima era solo una animuncola
(aveva fallito il suo destino, aveva)
sbandava, e fin infebbrava poi,
da una certa sua contrazione nera,
lì nell’inghiottitoio,
tra i brevissimi furiosi feticci,
e con quei pochi inesausti a torturare.
(lì ,sulla soglia del grado vuoto,
nel grande spazio nudo
e di un cielo scavo) Continua a leggere

Angelo Maria RIPELLINO (Palermo 1923 – Roma 1978)


Da: Notizie dal diluvio (1968-69)

28.
Vorrei che tu fossi felice, cipollina, vorrei
che tu non conoscessi il cane nero della sventura,
quando sarai uscito dal blu dell’infanzia.
Vorrei che tu non debba portare bazooka,
che tu non debba tremare nel folto di un bombardamento,
che tu non debba pagare per le mie colpe
né vergognarti di me, del mio cicaleggio
e dei miei vani versi e della mia professura.
Vorrei che tu non fossi mai gramo o malato
o maldestro come Scardanelli,
vorrei vivere nella tua voce, nei tuoi gesti, nei tuoi occhi,
anche quando mi avrai dimenticato.
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Breve meditazione su Callimaco, di Marco Scalabrino

Callimaco, 310 ca. a.C.

“O tu ca passi … / ricordati ca sugnu … patri / d’un Callimacu natu nta Cireni / … pueta”;
“Passanti, tu si’ accantu di la tomba / di lu figghiu di Battu, / bravu comu pueta.”
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METROMORFOSI 2008ottobreDICIASSETTE

E’ uscito il nuovo numero di Metromorfosi, rivista gratuita di infocritica su musica, cinema, teatro, arte e scrittura a Roma e dintorni.

In questo numero: Nuovi Spazi Musicali, Santasangre , Ban on a Can, Sebastian Tellier, Burt Bacharach, Piji Septet, Marco Bechis, Eric Bogosian, Carnet de Notes 2008, Carlo Vincenti, Francesco Guerrieri, David Foster Wallace…

www.metromorfosi.com

Alda MERINI


Da “Il volume del canto”

Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere dolci, che si possa dire:
qui è passata una gemma o una tempesta,
una donna che avida di dire
disse cose notturne e delicate,
una donna che non fu mai amata.
Qui passò forse una furiosa bestia
avida sete che dette tempesta
alla terra, a ogni clima, al firmamento,
ma qui passò soltanto il mio tormento.
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