Subito o domani. Non è la stessa cosa, di Adelelmo Ruggieri

scansione 00020001
Nota di Anna Elisa De Gregorio

Adelelmo Ruggieri è al suo terzo libro di viaggio (i due precedenti hanno per titolo Porta Marina-Il poggio, Edizioni Pequod, 2008, e I tetti sono semplici a Sali, Capodarco Fermano Edizioni, 2012) e anche questo, come gli altri, è un diario del tutto fuori degli schemi e del tempo, intransitivo e originalissimo, con andirivieni beatamente insensati in quell’intimo territorio poetico che è per l’autore l’“Adriatica”. Continua a leggere

Fabio FRANZIN “CO ‘E MAN MONCHE [Con le mani mozzate]

MOBII / MOBIITA’ (Mobilia / Mobilità)
I

Èco, vardéne: sen qua, tuti insieme
sot’a tetòia de eternit e lamiera drio
‘a segheria, un branco de pòri cristi
a l’onbrìa del silo; vardéne, ‘dèss
che quel del sindacato e ‘l diretór
dea fabrica i ne ‘à ‘assà là da soi
da soi òniun co’i só pensieri, ‘a só
ansia, el rabiosón; ‘dèss che forse
pa’a prima volta sen davéro tuti
compagni, cussì, ligàdhi aa stessa
sort. Vardéne: se ‘ven anca scanà
fra de noàntri, e sbarufà, se ‘ven
mandà a cagàr a volte, parché un
ièra un fià lechìn, el fea ‘a spia su
in ofìcio, o parché cheàltro tiréa
el cul indrìo, no’l capìa un ostia.
E ‘dess par squasi che se ‘vene
senpre vussù ben, che sene tanti
fradhèi ribandonàdhi da un pare.
Calcùn l’à sgobà insieme par vinti
àni, cómio co’ cómio, bestéma co’
sudhór; calcùn no’l voéa pròpio
savérghine de lavoràr in còpia co’
cheàltro, altri i ‘à vist el só ben
fiorìr drio ‘na fresa, basi robàdhi
fra un toc e ‘n’antro, i fiòi crésser
fra i turni e ‘l mutuo; un l’à vist
un déo sparìrghe via daa man, tut
a un trato, ‘n’antro se tièn duro ‘a
schena, co‘l lèva su daa carègha. Continua a leggere

La lingua terza: su Co’e man monche [Con le mani mozzate] di Fabio Franzin

di Adelelmo Ruggieri

 

 

    Mentre che mi sono deciso di scrivere queste robe che mi rosega dentro, à scuminziato a nevicare
    (F. Franzin, “Camioneto roso”)
    

Quasi in coda a Co’e man monche [Con le mani mozzate] di Fabio Franzin (Le voci della Luna, 2011) sventola il tricolore italiano; appena dopo – la sola poesia motivata al centro del libro – nelle due pagine finali c’è un pioppo: nella pagina di sinistra è chiamato nel dialetto dell’opitergino-mottense, piòpa, nella pagina di destra pioppo. Continua a leggere

E allora puoi solo parlare della tua vita o di quella degli altri

Di Adelelmo Ruggieri

*

Il tempo allevia agli uomini il dolore.

Terenzio

*

Svariatissimi sono i modi di morire, eppure a tale impensabile varietà si oppongono un po’ di cose certe: una di loro, per esempio, è che a ognuno toccherà, si spera il più tardi possibile per ognuno, il proprio modo e solo quello. Per l’ipocondriaco non è così. Continua a leggere

Adagio cantabile per Cairano

Piccolo omaggio a Cairano 7x – paesi/paesaggi/paesologia

Adelelmo Ruggieri

Mercoledì 23 giugno. Sono sulla corriera per Foggia da Lacedonia.
Sto tornando da Cairano 7x. La strada fila via tranquilla. Sto pensando a questa cosa: mettiamo che accada la stessa cosa nello stesso tempo in due posti diversi e qualcuno ti chiede, Dov’è accaduto? E allora tu prendi una cartina e rispondi, È accaduto qui e qui, oppure, È accaduto qui e qua. Che differenza c’è fra le due risposte? Continua a leggere

da “Un viaggio” – Adelelmo Ruggieri

 

*

Non si vede pressoché niente da qui. Si scorge solo il fianco di una collina che scende, e un grandissimo abete dalla chioma regolare. E il tetto di un edificio a una sola falda che d’inverno, le volte che nevica, sembra volere come una slavina venirsene giù. E poi c’è un altro abete, ma questo qui ha le fronde che vanno a casaccio. Continua a leggere

L’onda marchigiana: ipotesi per una linea poetica

fractal

Continua a leggere