La dimensione etica e sociale nel pensiero di Luigi Sturzo

di Adelio Valsecchi

Viviamo nell’era della volatilità. Sembra che tutto evapori investiti come siamo dai miasmi provenienti da alcune aree della società che rendono l’uomo refrattario ad ogni incoativo slancio verso il meglio. Viviamo immersi in un tessuto sociale liquido perché la roccia su cui si fondava la compagine umana si è fusa al calore di un senso del vivere egotistico e dissociativo. Continua a leggere

Il cantico dell’essere

(Il connubio fra la verità del soggetto e la verità dell’ essere)

di Adelio Valsecchi

Abitiamo un mondo e viviamo in una cultura dove si sono insinuati sentimenti di delusione verso la nostra intelligenza. Ci troviamo nelle condizioni di un segugio che non è più in grado di seguire la scia olfattiva della sua preda. E così l’uomo disorientato si abbandona all’inettitudine e vive il suo presente nell’inerzia del pensiero. In continua frenata. Come se avesse paura di vivere. Talvolta è confinato dalle consuetudini del tempo ai margini della vita, abbagliato dalla cultura dell’apparire, per incorrere poi in una sorta di regressione l’intellettiva. Negli anni ’60 era ammesso fra i precursori della civiltà Prometeo, autore del furto del fuoco agli dei, simbolo del primato del fare sull’essere. Il profeta degli anni ’70 era invece Sisifo condannato alla fatica inutile di spingere un masso fino alla vetta di una montagna per poi rotolare a valle. Egli era l’archetipo emblematico del pensiero negativo, del pensiero debole. Continua a leggere

Per una rinascita del “Pensiero”

di Adelio Valsecchi

La vita del “Pensiero” è sempre stata impervia nel suo snodarsi lungo i secoli e sebbene abbia raggiunto altissimi vertici nella letteratura, nell’arte, nella poesia, nella musica, nella scienza, si è sfaldata, è diventata una retorica invenzione, un accessorio, là dove la ragione vuol riflettere su se stessa, sulle sue origini, i suoi confini; vuole comprendere la realtà in un orizzonte antropologico oggettivo, tentando di coglierne il senso. Che la filosofia abbia smarrito il suo ruolo? Che l’uomo abbia perso il suo istinto ingegnoso nel risollevarsi e ricomporre una società inebetita dall’improntitudine e dall’ignavia? Continua a leggere

Perché la stupidità umana non torni più a pensare

(dall‘ individualismo all’etica della responsabilità)

di Adelio Valsecchi

Il nostro tempo è caratterizzato dal venir meno di criteri etici culturalmente condivisi.

La secolarizzazione che ha dilagato nel XX secolo, è l’erede fedele di un vorticoso cambiamento sociale, politico e culturale. Nel suo dinamismo ha travalicato quei valori che nel bene e nel male, hanno costituito i paradigmi della moderna civiltà, lasciando nell’uomo la malaugurata convinzione di essere misura di se stesso. Continua a leggere

Per un etica della libertà

( La libertà tra onnipotenza e ragionevolezza)

di Adelio Valsecchi

Per riconoscere le ragioni profonde della complessità che affiorano nella “Cultura Moderna” è necessaria un’indagine retrospettiva nella storia del pensiero occidentale per cogliere i tratti più emblematici a partire dal mondo greco-romano. Seguendo questo percorso ci può stupire il fatto che il pensiero sulla libertà proposto dalla saggezza antica, sia a volte contraddittorio se si interpreta secondo le correnti mappe mentali. Continua a leggere

Ludovico Antonio Muratori

Una voce profetica di civiltà

L’illuminismo illuminato in Ludovico Antonio Muratori (1672 Vignola ,1750 Modena)

di Adelio Valsecchi

Oggi nella disamina dei problemi della collettività, del suo dinamismo psicosociale, si paventa una recrudescenza delle contrapposizioni fra due principi che sono attigui alla legge di non contraddizione di aristotelica memoria e abitano la conoscenza e la ragione umana : il vero e il falso; o se vogliamo stare nell’ambito squisitamente sociale : la verità e la menzogna. Tra loro vivere in empatia è agire contro natura. In mano agli uomini poi creano giochi capricciosi che generano divisioni e suscitano acrimonie sin dall’antichità. Continua a leggere