Per chi


Non è sufficiente domandarsi perché (ed è già tanto), dobbiamo chiederci per chi. Per chi facciamo le cose, viviamo, ci impegniamo? Se lo facciamo per noi stessi, proveremo l’amara delusione di ritrovarci in mano un pugno di mosche: l’io, infatti, non basta a se stesso, e si consuma nel nulla se non aderisce a qualcun altro. Se facciamo tutto per Gesù, ogni atomo della nostra esistenza s’impregna, fin d’ora, dell’eternità.