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CRESTOMAZIA: “Erigerò in tuo ricordo un tempio di silenzio” di Adonis

Erigerò in tuo ricordo un tempio di silenzio
ovunque andrò su questa terra: silenzio
che a volte appare quale alberi spogli
e a volte acqua sorgiva
tempio alla cui porta si incontrano le creature del silenzio.
Parlerò solo alla luce. Il vento di quanto
dico potrebbe rubare
un tappeto di desideri e il sole entrarvi
in una foresta in cui ombra e luce si uniscono
erigerò in tuo ricordo un tempio di silenzio
proclamerò quel che avevo ripetuto:
il mio corpo è un altro tempio
per il tempio del silenzio.

Adonis, Cento poesie d’amore, trad. Fawzi Al Delmi, Ugo Guanda Editore 2003


“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” ( Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

“Ecco il mio nome” di Adonis. A cura di Francesca Corrao

Adonis- Ecco il mio nome

di Francesco Sasso

«”Cerca l’azione. La parola è morta” dicono gli altri / La parola è morta perché le vostre lingue hanno sostituito alla parola il mimo. / La parola? Volete svelarne il fuoco? Dunque, scrivete. / Dico scrivete e non dico mimate, né dico copiate. / Scrivete – dall’Oceano al Golfo, non odo una sola lingua, non leggo / una parola. Odo rumore. Perciò non intendo chi lancia / fuoco. / La parola è la più leggera delle cose e le contiene tutte. L’azione è direzione e istante, la parola è tutte le direzioni e il tempo. La parola – la mano, la mano – il sogno: / Ti svelo, oh fuoco, oh mia capitale / Ti svelo, oh poema, / io seduco Beirut, mi veste, la vesto. Erriamo come raggi, […]» (pag. 111)

Poeta pluripremiato, saggista, imprescindibile punto di riferimento per intere generazioni di artisti e scrittori arabi, Adonis (1930) è una delle maggiori e più coraggiose personalità letterarie contemporanee del mondo arabo.

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