Vivalascuola. Auschwitz, la memoria e il presente

L’ingiunzione assoluta a ricordare esclude che noi, oggi, possiamo cercare conforto nel credere che avremmo agito diversamente. Il nostro compito, oggi, è di curare che quella ferita rimanga aperta. Di fissare in volto quella stridente contraddizione tra la “serena, accogliente umanità” da riservare agli studenti “normali” e la disumana cacciata degli studenti ebrei. Il vero pericolo non è tanto che si possa dimenticare ciò che è accaduto nel passato, ma che si trascuri il senso per noi degli eventi che si sono verificati. (Guido Panseri)

Auschwitz, la memoria e il presente
di Stefano Levi Della Torre

1 – Il 27 gennaio, data stabilita per la “Giornata della memoria”, ricorda il giorno in cui l’Armata Rossa, nella sua avanzata contro le armate naziste, raggiunse il campo di Auschwitz. Continua a leggere

Vivalascuola. Come insegnare Auschwitz

Se ricordare è un dovere e se il riconoscimento del valore politico e civile di tale memoria non può essere un’acquisizione naturale ma il frutto di un’educazione oltre che dell’istruzione, come educare a ricordare? Come insegnare Auschwitz? (Luigi Monti)

Come ricordare Auschwitz?
di Stefano Levi Della Torre

Un amaro scetticismo non concede più credito all’antico motto “historia magistra vitae”. La storia, si dice, non può guidarci, perché gli eventi, se pure si ripetessero, appaiono in contesti sempre inediti. Eppure, quando invochiamo, e giustamente, la memoria di Auschwitz “perché l’orrore non si ripeta”, di nuovo invochiamo la storia come maestra, come avvertimento.

Certo, la scrittura di storia non è tutt’uno con la memoria Continua a leggere