ALESSANDRA ANGELUCCI, “IL ROVESCIO DELLE LETTERE”

Il rovescio delle lettere, di Alessandra Angelucci – Prefazione di Franco Speroni (Di Felice Edizioni – Fili d’erba, collana d’arte diretta da Alessandra Angelucci)

In copertina: dettaglio dell’opera Il rovescio delle lettere di Fabrizio Sclocchini

Nelle librerie italiane a partire dalla fine di aprile

La prefazione di Franco Speroni

cop-2b“Cercando di vedere il mare” potrebbe essere un sottotitolo che, da lettore, mi viene in mente per questa serie di interviste di Alessandra Angelucci. Quasi fosse nascosto nel “rovescio delle lettere” – titolo vero del libro – “cercando di vedere il mare” è l’espressione che mi è suggerita dall’articolo su La Grande bellezza di Paolo Sorrentino, in chiusura di questa raccolta.

Mi sembra, infatti, che i “ricordi” finali dedicati, oltre che a Sorrentino, a Ettore Spalletti e a Pippa Bacca, contengano il colore necessario per immergersi nella lettura delle interviste che compongono questo volume. Colore non tanto come elemento suggestivo – retinico – piuttosto come corpo concreto poiché ogni pensiero non può essere disgiunto dal corpo che lo anima. È il corpo, infatti, che anima il pensiero, e non viceversa, in questa serie di incursioni in diversi aspetti della realtà attraverso il filtro, soprattutto, delle arti. Proprio perché corpo, quindi, il colore, a cui alludevo, non è superficie ma sostanza di un sentire che aiuta a percepire lo spirito con il quale l’autrice si è confrontata con i suoi ospiti, nelle interviste scritte come in quelle radiofoniche. Continua a leggere

Vivalascuola. Perché Giulia ha sempre ragione

Il 5 maggio la scuola sciopera contro il DDL del governo Renzi sulla scuola: DDL bocciato dal mondo della scuola (docentistudenti, genitori) e persino dal Comitato per la Legislazione della Camera in quanto confuso, contraddittorio e di difficile applicabilità. Nei giorni 5, 6 e12 maggio c’è anche un altro sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di vivalascuola per dare elementi di riflessione presentiamo due interventi, uno contro (di Carlo Salmaso) e uno a favore delle prove (di Alessandra Angelucci). Presentiamo inoltre materiali sul tema e il kit antINVALSI predisposto dal sito genitoreattivo. Continua a leggere

Vivalascuola. L’insegnamento della Fisica: una bella gatta da pelare

Siamo un Paese surreale, lo ribadisce il nuovo report del portale della Commissione Europea Eurydice. Un Paese che offende e affama i suoi insegnanti e dove si chiama “riforma un atto senza valore giuridico che contiene il peggio del Paese: parola di un’insegnante dello stesso partito del premier. Un Paese dove ogni finanziaria è un bollettino di guerra contro la scuola e le promesse elettorali “favole belle di cui non render mai conto. Un Paese che se si regge è anche grazie alla scuola e al lavoro spesso volontario e non retribuito di chi insegna, che è consapevole di avere il compito della formazione del Paese di domani. Un Paese dove insegnare è ancora un esercizio di libertà e dove comunque sarebbe doveroso un grazie all’insegnante che volontariamente regala il suo tempo oltre all’orario dovuto per ricercare e domandarsi come insegnare meglio la sua disciplina. E grazie, poiché anche questo è un lavoro gratuito, a tutti quelli che rendono possibile vivalascuola. Continua a leggere

Vivalascuola. Come migliorare l’insegnamento della Matematica?

La matematica è da tempo indicata come la bestia nera della scuola italiana. In precedenti puntate di vivalascuola Alessandra Angelucci ci ha aiutato a capirne le difficoltà e perché, viceversa, è importante lo studio di questa disciplina. Adesso ci fornisce dei suggerimenti che possono essere utili non solo per sconfiggere la bestia, ma più in generale per migliorare l’insegnamento anche delle altre discipline.

Cosa fare per stanare la bestia, colorarla, farsela amica?
di Alessandra Angelucci

Cosa si può fare per insegnare meglio la matematica?
La scuola italiana non se la passa bene. Se ne parla spesso: l’edilizia fatiscente, gli strumenti (tecnologici e non) che scarseggiano, gli stipendi e gli orari degli insegnanti (impossibili da stablire, i secondi e da adeguare, i primi), i tagli alle spese, la dispersione scolastica, ecc… Ma mi sembra si parli troppo poco, e troppo male, dell’aspetto più importante: alla fine, gli studenti, cosa imparano? Continua a leggere

Vivalascuola. Perché studiare la Matematica?

Capogrossi

L’inserto domenicale del New York Times ha pubblicato [il 29 luglio scorso] un articolo intitolato L’algebra è necessaria?… “Pure i poeti o i filosofi devono studiare la matematica alle superiori”, si scandalizzava il povero politologo! E il suo argomento era che è giusto far sudare sulle equazioni o i polinomi gli studenti che se lo meritano, perché vogliono diventare ingegneri o fisici. Ma perché mai torturare gli altri, così sensibili, che vogliono invece scrivere versi o dedicarsi alla metafisica? (qui)

Perché studiare la Matematica è importante?
di Alessandra Angelucci

Qui abbiamo ragionato sul perché la Matematica è tanto difficile (o almeno, tanto impegnativa).

Oltre alle ragioni sotto gli occhi di tutti (la precisione e rigidità del linguaggio e la stretta correlazione fra gli argomenti che non consente di andare avanti a chi non abbia ben compreso qualche argomento), abbiamo visto che ci sono motivi legati all’innaturalità del ragionamento matematico, al suo carattere dinamico Continua a leggere

Vivalascuola. Matematica bestia nera?

da qui

La giornata di protesta mondiale degli indignati di sabato 15 ottobre si è svolta pacificamente in tutto il mondo tranne che in Italia. Il nostro Paese si è fatto trovare impreparato a un appuntamento annunciato e si è scatenata la mattanza. Gli indignati italiani (precari, studenti, ricercatori) così rispondono ai fatti che hanno turbato l’enorme manifestazione di sabato: “Niente può offuscare la nostra voce che si sta alzando. Nessuna violenza, nessuno scontro può mettere in discussione le ragioni di una generazione che si vuole riprendere la sua vita, che si ribella in modo radicalmente non violento e che chiede diritti”.

Come mai la matematica è così difficile?
di Alessandra Angelucci

Noi docenti di Matematica dobbiamo confrontarci spesso con la difficoltà che i nostri studenti incontrano in matematica. Le statistiche inerenti le sospensioni di giudizio di fine anno ci danno i numeri di questa difficoltà. I test nazionali e internazionali ce ne offrono declinazioni. Chiedere in giro “… tu e la matematica?” ad adulti anche colti e sensibili è semplicemente straziante (con qualche sorpresa fra molte tristi conferme). Continua a leggere