Lucetta Frisa, Nell’intimo del mondo, Puntoacapo 2016

frisa
di Alessandra Paganardi

Bisognerebbe chiamare questo libro, più che autoantologia, epifania progressiva di una vocazione poetica. Questo ci dicono i testi di Lucetta Frisa, raccolti a partire dall’aurora di questa chiamata, che – come scrive Vincenzo Guarracino nella prefazione – «viene da lontano» e «interroga la vita». Nei circa ottanta testi che compongono il volume – scelta parsimoniosa, in realtà – vediamo delinearsi una poetica che presenta rinvii, anticipazioni, cesure e riprese.  Una poetica con decise incursioni nel surreale, più evidenti in alcune raccolte centrali (in particolare Notte alta e L’altra, entrambe uscite attorno agli anni Duemila), ma che presenta una costante: l’esercizio delle micropercezioni, quelle che – per citare un altro titolo, formalmente estraneo alla poesia – “sentono le voci”, le parole nelle cose. Basta una passeggiata in un luogo speciale, un odore, una stagione, un binario interrotto, perché le atmosfere di un tempo amato e mai visto tornino a chiamarci. E’ il momento in cui nasce la parola e ci raccoglie a sé. Continua a leggere

Franco Romanò su “La pazienza dell’inverno”

paganardi

Alessandra Paganardi, “La pazienza dell’inverno
di Franco Romanò

Con questo libro più recente dal titolo La pazienza dell’inverno (Puntoacapo edizioni), Alessandra Paganardi porta a termine un segmento importante del suo percorso poetico. Continua a leggere

“Ostaggi” della realtà nel teatro di Gaccione

Lunedì 14 ottobre 2013 alle ore 18.15, presso la Biblioteca Vigentina, Corso di Porta Vigentina 15, Milano (tel. 0288465798), presentazione del libro Ostaggi a teatro 1985-2007 di Angelo Gaccione (Ferrari Editore 2013). Interverranno, assieme all’autore, la poetessa Claudia Azzola, lo scrittore e commediografo Cataldo Russo, Alessandra Paganardi, poetessa e critico letterario, di cui qui presentiamo una nota.

Ostaggi della realtà nel teatro di Gaccione
di Alessandra Paganardi

Che cos’hanno in comune un setting psicoanalitico, una feroce persecuzione antieretica, una crocifissione, una gara d’inganni e tradimenti, un attentato simulato, la scena di uno stupro, il racconto di un abbandono, monologhi di frustrazione o di follia? Continua a leggere

Alessandra Paganardi, La pazienza dell’inverno

paganardi

Per le “Conversazioni in libreria” venerdì 24 maggio alle ore 18, presso la Libreria Popolare di via Tadino, in via Tadino 18 a Milano, presentazione de La pazienza dell’inverno (puntoacapo 2013) di Alessandra Paganardi, con Prefazione di Marco Ercolani. Intervengono e dialogano con l’autrice Mauro Ferrari, Luigi Cannillo, Marco Ercolani, Alessandro Castagna.

Ringraziando l’editore per la gentile concessione, ne proponiamo un componimento e un brano della Prefazione di Marco Ercolani.

Ritaglio

a Cesare Pavese

I
Un giorno, tanto tempo prima,
qualcosa era felice.

La venatura perfetta del marmo
il rosa improvviso, il giallo gentile
come se fosse sempre mattina
o una notte di stelle senza male. Continua a leggere

Vivalascuola. Insegnare Filosofia oggi

Una settimana tranquilla” di cui riferiamo più avanti nelle notizie della settimana scolastica. Ne approfittiamo per proporre una puntata di vivalascuola più volte rimandata per dare conto della mobilitazione della scuola “non solo contro le 24 ore, ma perché la scuola viva“.

«“Dobbiamo fare la stessa cosa che faceva Protagora: convincere i giovani che studiando la filosofia “si diventa ogni giorno migliori”. Ma oggi, chi ti crede più?… i giovani ateniesi sapevano che Protagora non bluffava e che li avrebbe guidati per davvero verso il successo e il potere. Ma questi, guardali: che possono aspettarsi da noi? Niente… insegnare la filosofia, oggi, significa farsi complici del Grande Inganno…”». Da queste affermazioni di Leone Parasporo in Il professor Beta e la filosofia recensito da Giuseppe Panella ha preso le mosse questa puntata di vivalascuola, che prosegue con domande di Bruno Milone e interventi di Nicola Fanizza, Guido Panseri, Alessandra Paganardi e Katia Tomarchio sull’insegnamento della filosofia oggi. Conclude un testo di Franco Toscani su cosa ha da dire la filosofia oggi “in tempo di privazione“. Continua a leggere

Vivalascuola. E’ sufficiente un professore – uno solo! – per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri

Tutti quanti, ogni mattina, allo squillare della campanella, dopo aver varcato la soglia della loro scuola, si tolgono il soprabito e il loro bagaglio di idee, giudizi, pregiudizi, gusti e disgusti, ed entrano in classe armati solo del loro registro e della loro preparazione, per “accendere un fuoco” nei loro ragazzi, come diceva Yeats, e aiutarli a conseguire “virtude e canoscenza“. Diversamente, non sarebbero insegnanti, sarebbero degli agit-prop. Ci saranno anche delle pecore nere e delle pecore rosse, ma la stragrande maggioranza è così. (Francesco Anfossi)

Il quaderno delle prove giovanili
di Donato Salzarulo

inculcare [in-cul-cà-re] v.tr. (inculco, inculchi ecc.) [sogg-v-arg-prep.arg]. Imprimere profondamente, con insistenza, qlco. nell’animo o nella mente di qlcu.: i. il senso del dovere nei figli

Rimarrà sempre un segno. Non si trascorrono inutilmente ore ed ore nelle aule scolastiche. Tra una lettura e un esercizio, un’interrogazione e una traduzione, un riassunto e una parafrasi, ad un certo punto, succede qualcosa. Può succedere qualcosa. Continua a leggere

Alessandra Paganardi, Altri occhi

Non dire mai: sei bello
a un volto, un verso, un canto.

Fermalo nel tuo sguardo. Arriva il tempo
rosicchia ciò che deve – tu non sai
della verde sua fame.

Non dire mai che soffri, che qualcuno ti mancherà per sempre

Solstizio

Non lo diresti, ma l’inverno è stanco
di freddo. Proprio adesso che le ombre
sono tappeti lunghi sull’asfalto
già si smagliano scampoli ribelli
a gettare coriandoli di luce. Continua a leggere

Alessandra Paganardi, Capelli d’angelo

Il turno di notte è sempre stato il mio preferito. Soprattutto d’inverno, quando il vapore di condensa sopra le risaie le fa sembrare piccole insospettabili fabbriche di vita, come fossero stagni, o alveari visti da lontano. Mi ricordano le ghiacciaie cariche di gelati, alte e massicce, di quando ero bambina: si aprivano dall’alto e sprigionavano nebbia fresca e buona, che già da lontano profumava di vaniglia e cioccolato e ci diceva di correre al bancone del bar, di afferrarla sopra un cono variopinto, di morderla finalmente dal vero. Continua a leggere

Due poeti, due libri

Martedì 22 aprile alle ore 18,00 presso la libreria Archivi del 900 (via Montevideo 9, Milano, tel. 02.89423050; raggiungibile con MM 2 fermata S. Agostino; o con i Tram 14, 29, 30), saranno presentati Misure di vuoto di Lorenzo Gattoni e Tempo reale di Alessandra Paganardi, ambedue pubblicati nella collana di poesia delle Edizioni Joker.

Insieme agli autori interverranno i poeti e i critici Mauro Ferrari, autore di entrambe le prefazioni, Giampiero Neri, Guido Oldani e Gabriela Fantato. Continua a leggere

Alessandra Paganardi, “Tempo reale”

Per un non detto
di Alessandra Paganardi

I
Oggi il cielo è schiacciato sopra i tetti –
somiglia alla tua terra di cavalli
e di sassi spremuti. Qualche treno
fantasma stile City of New Orleans
– ricordi? « Lo conosco anch’io da sempre
Bobby Mac Gees…» . Dentro i muri quadrati
la musica si ferma un po’ più a lungo
si appende alle pareti, non ha fretta
è un ospite distratto che ritorna
a prendere le chiavi che ha lasciato.
Oggi c’è un po’ di cielo nella stanza. Continua a leggere