Poesia di strada XIV

 

I have a dream

You have a dream?

He, she, it has a dream

We have some dreams

You have a lot of dreams

They have parecchi dreams

 

Io ho un sogno 

così almeno mi pare quando dormo

è che quando mi sveglio

me lo scordo.

 

***

 

Ma il sogno non è ordigno

 e non sa ticchettare.

Sogno (e son desto) il sogno

 che ci viene a svegliare.

 

(Luigi Socci, “I have a dream”)

 

Premio “Poesia di strada” – XIV edizione

 

REGOLAMENTO 

Art.1. Possono partecipare al Concorso autori italiani o stranieri ovunque residenti.

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Cristina Leti, “Terza remigante”

 

 

SALA-MACCHINE

 

Alla fine del terzo giorno,

il fuochista

mi fasciò stretti i polsi,

con larghe corregge di cuoio.

Anche quando il corpo duro

riposa sulla panca,

io sento la tensione

e la pressione

dell’infiammazione sulla slogatura.

Ma è così, m’ha detto, che si diventa elettricisti.

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Antonella Anedda: un incontro – di Alessandro Seri

anedda

 

vedo dal buio
come dal più radioso dei balconi.
Il corpo è la scure: si abbatte sulla luce
scostandola nel silenzio
fino al varco più nudo – al nero
di un tempo che compone
nello spazio battuto dai miei piedi
una terra lentissima
– promessa

 

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L’onda marchigiana: ipotesi per una linea poetica

fractal

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