Inerzia #8: un salto decisivo – Guglielmo di Occam

di Antonio Sparzani

William of Ockham

William of Ockham

Pluralitas non est ponenda sine necessitate
William of Ockham

Se volessimo azzardare un riassuntino delle puntate precedenti, potremmo dire che fino a questo punto, le ragioni che sono state addotte per spiegare, per dar conto, del fatto che quando la mano lancia un sasso questo continua, invece di cadere subito verso terra, in una traiettoria in un primo tempo orizzontale, o addirittura verso l’alto, consistevano, con varie sfumature, nell’ipotizzare o un’azione del mezzo interposto (l’aria) o invece qualcosa che viene trasmesso dal proiciente – la mano – al proietto – il sasso –, qualcosa che assume vari nomi e che con varie modalità si trasmette dalla mano al sasso.
Voi vi immaginate che chi abbia risolto poi definitivamente il problema siano stati Galileo e Newton, ma la storia è sempre più articolata e complicata delle versioni che vanno per la maggiore. E, come già ho avuto modo di dire, le idee che a un certo punto sembra spuntino fuori dal nulla come funghi, o come fiori nel deserto, in realtà hanno sempre origini più lontane, ci sono dei “precursori” spesso inaspettati. E così oggi vi presento un illustre precursore, William of Ockham, spesso italianizzato in Guglielmo di Occam. Eccolo a voi. Continua a leggere