Archivi tag: Alto sulla sabbia

Alto sulla sabbia IV

di Antonio Sparzani
IV.
Soprattutto uno dei racconti che gli riferì Kalìa ricordava con vaga emozione. Yaslih era in quel periodo precettore in casa di un ricco mercante che aveva molto viaggiato ma che si era definitivamente stabilito nella grande città, e la cui figlia non sopportava, per vizio di famiglia o per insofferenza d’indole, la scuola riservata alle ragazze. Yaslih aveva finezza di modi e chiarezza di mente e di parola sufficienti a riportare le curiosità della ragazzina nell’alveo di un apprendimento ricco e variegato. Andava regolarmente in casa del ricco mercante e vedeva la giovane Ghiza, in una stanza ricca di tappeti e di libri antichi, che il padre aveva durante la sua vita raccolto e accuratamente conservato. In particolare la varietà delle lingue del mondo appassionava Ghiza, che chiedeva sempre nuove strane parole e nuovi esotici suoni. Yaslih conosceva un paio di lingue europee, oltre l’ebraico e il persiano e riuscì a comunicarle, nei primi due anni della sua attività di precettore, quasi tutto quel che sapeva; ma il gioco più bello Continua a leggere

Alto sulla sabbia III

di Antonio Sparzani

III.
Camminava incredulo tra i resti delle tende bruciate e i resti dei soldati che avevano occupato quell’avamposto fino al giorno prima. I resti ancora fumavano, la distruzione era molto recente. Shar pensò subito di essere scampato per merito di quel coltello sporgente dal terreno che l’aveva fatto inciampare, e aveva deviato il corso dei suoi pensieri così da farlo ritardare; forse no, rifletté, non sarebbe riuscito ugualmente a giungere la sera prima, però, difficile dire.

Shar si aggirava a guardare senza vedere il frutto di una così intensa volontà distruttrice. Aveva tre compagni in quell’avamposto, che gli erano vicini più di altri, Ishal, l’intellettuale, il rozzo Baskir, e Yaslih, il migliore, cosi detto.
La tenda di Ishal la trovò rapidamente, frugò tra i monconi di paletti e tra i panni bruciacchiati, frugò anche tra gli indumenti consumati dal tempo e sotto i corpi mutilati, e trovò quello che pensava di trovare. Tutti i bigliettini e i quaderni di Ishal, la sua scrittura disordinata e continua, le sue cancellature e i suoi rimandi, le macchie di inchiostro e le pagine ancora bianche. Continua a leggere

Alto sulla sabbia – II

di Antonio Sparzani
II
Fu svegliato, alle prime luci, dai rumori variopinti e dissonanti di una carovana che si avvicinava: era un avvenimento ormai piuttosto insolito da quelle parti, ma evidentemente ancora qualche famiglia di mercanti si affidava a quell’antico modo di andare e trasportare e vivere. Shar fu presto in piedi, mentre la fila di cammelli e di persone, di colori e di odori, gli passava a lato. Su uno dei cammelli meglio bardati, intravide le insegne di una famiglia a lui nota e un tempo amica, così che si avvicinò per offrire un gesto di comunanza e di ricordi, ma non ebbe se non un formale cenno del capo. L’uniforme degli ufficiali delle guarnigioni non era molto amata dalla popolazione; chi la indossava era per lo più tollerato, quasi un indifferente elemento del paesaggio. Continua a leggere