Cinque poesie inedite di Hernán Felisberto DONOSO


(Salvatore Garau, Rose tra i laghi, 2001)

                   Rendere visibile l’inespresso equivale ad acquisire
                   immancabilmente universi esposti alle sirene
                   dell’abissalità. Equivale a perdersi nelle forme che
                   intendono restituire le oscure articolazioni dell’essere.
                   Nella convinzione che solo il riferimento a ciò che
                   dev’essere manifestato dia al pensiero la capacità di
                   misurare le segrete (im)possibilità del linguaggio,
                   sino alla fondazione di altre architetture.

                   (Anterem, XIV, 39)

     Altre architetture

scrivendo di luci appassite in luoghi di visione
straniate nel sabba del risveglio
bivacco immaginario di mercanti di sabbia dal profilo in rovina
abbandonare filamenti d’estasi ai roseti

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