Cosa resta di Amabili resti?

Ho impiegato un po’ di tempo a raccogliere le idee su Amabili resti, per capire come un film girato in modo ineccepibile, con un budget stratosferico (65 milioni di dollari), con uso geniale di riprese, con attori tutti bravissimi (e un paio di fuoriclasse a nome Susan Sarandon e Stanley Tucci), con un ritmo quasi sempre sostenuto, con dialoghi e toni coerenti alla storia, con una ricostruzione impeccabile delle atmosfere del 1973 (anno in cui parte la vicenda) e con una rappresentazione di immagini oniriche degne di un Magritte digitale, insomma, per farmi un’idea del perchè da tutto questo bendidio in celluloide ne potessi ricavare un’unica finale sensazione di delusione, di fallimento della pellicola. Continua a leggere