La frequenza di fondo della vita

È importante il modo in cui ci si addormenta e ci si sveglia. Al mattino, aprendo gli occhi, recito il Magnificat, che dà la nota giusta a tutta la giornata: il grazie. Gesù dice a Gabrielle di assopirsi, la sera, nello Spirito Santo: “il vostro ultimo sospiro dev’essere nell’amore”. L’inizio, la fine, il nuovo inizio: scegliamo noi la frequenza di fondo della vita.

Devo dire


Nessuno ci ama come Dio: basta credere questo. Del resto, non è una gran scoperta: è sufficiente elencare le infinite delusioni incassate dagli altri e da noi stessi. Il Cristo mi ama più di me, molto più del mondo messo insieme. Ecco, mi sento già meglio, devo dire.

Quella cosa

È difficile credere all’amore di Cristo? Eppure ha fatto e fa quanto nemmeno riusciamo a immaginare. Forse dovremmo provare a stilare un elenco, una lista degli atti d’amore che ha compiuto e compie per noi. Ma sarebbero infiniti. L’unica è riconoscere la nostra impotenza, radicale e incorreggibile, dovuta a quella cosa che chiamiamo peccato.

Al nuovo giorno

La fede è desiderio, come dice Agostino, e se desideri amare, stai già amando. Possiamo liberarci dai sensi di inadeguatezza, dallo scoraggiamento che ci prende pensando di esserne incapaci. Desideriamo? Stiamo amando. Il cuore esce dal gelo, si riscalda, rivive, al nuovo giorno.