Concupiscere

Gesù ci ama. Sembra uno slogan: ricorda una vecchia pubblicità di jeans, che invitava a un’ambigua sequela. Ma è questo il punto: l’amore di Dio ci salva dall’equivoco mortale del concupiscere: voler possedere è l’esatto contrario della vita, che è consegnarsi, lasciarsi trasformare.

Sul vivo

Ciò che salva è la fiducia. Un atto di fiducia radicale può salvare anche in punto di morte: è l’insegnamento del cosiddetto buon ladrone. Magari non sarà un grande amore, ma è tutto quello che l’anima può dare; per questo Gesù ne è toccato sul vivo, e fa sua la volontà della creatura, come confida alla Bossis. 

Dall’amore

Dare Dio agli altri: è il nostro lavoro. È insieme con gli uomini che il Cristo si presenta al Padre: se amiamo con Lui siamo già in cielo, con il cuore, per questo possiamo trasmetterlo, quaggiù. Così Gesù a Gabrielle. Favole, per chi non crede; vita, per chi è stato conquistato dall’amore. 

Inaudito

Gesù più dona, più è felice. A volte ne siamo infastiditi, perché nessuno è degno di ricevere. Ma dobbiamo essere certi che non è merito nostro, farci avvolgere nel manto delle Sue virtù, così che il Padre veda solo Lui. Di là scopriremo il Suo amore impensabile, inaudito. 

Magari

Si serve l’amore con l’amore, dice il Cristo alla Bossis, non con la paura. È l’esercizio quotidiano, instancabile di un Padre, che attende con l’impazienza di chi ama e che dà sempre una risposta, anche se sembra silenzioso. L’amore viene incontro, magari nei modi impensabili di un Dio. 

Per gli altri

Dio non ha bisogno della nostra forza, ma del nostro abbandono. Se volessimo davvero continuare la Sua opera, basterebbe chiederglielo. Il nostro respiro, il battito del cuore si trasformerebbero, tutto diverrebbe amore. È meglio vivere per gli altri che non per sé stessi. Chi lo comprende, comincia a conoscere la gioia. 

Gli aprono

L’amor proprio ci nasconde il Cristo: scegli l’amore-Dio, Egli dice alla Bossis. Il peccato è la tristezza, l’amore è leggerezza, è infinito, ciò per cui siamo fatti da sempre. Se Gesù vive in noi, finirà quel senso di vuoto che perseguita e tormenta, comincia una vita che pochi sperimentano, perché pochi gli aprono la porta. 

La prova

Gesù vuole che siamo disposti a fare e disfare, perché ciò che conta è Lui. L’amore mette alla prova, perché è nella prova che si rinforza e cresce. Siamo ancora sulla terra, a imparare che la nostra grandezza non è nelle nostre povere risorse, ma solo nel Suo aiuto. 

Da sempre

L’azione nasce dall’amore. Solo se ci diamo totalmente a Dio sboccia l’opera vera, quella che è frutto di un’unione. Più ci abbandoniamo, più Gesù può trasformarci dal di dentro, invadendo ogni spazio, facendo di noi il capolavoro che ha pensato da sempre.

Pensarci

Pensare all’amore di Gesù, alla Sua passione per noi, dimostrata nell’altra passione, quella sgranata lungo la via crucis; lasciarsi sconvolgere dalla incontrovertibile certezza: sono amato, sono amata. Pensarci così spesso da cominciare a vivere già qui l’unione, l’unità. 

Cominciamo

A forza di portare la propria croce, è lei che ci porta. Sono parole del Cristo alla Bossis. La sofferenza non è la peste da evitare, come spesso insegnano. Il dolore accettato ha una forza che ignoriamo, se vissuto per amore. Per l’amore che è Cristo. Allora, finalmente, si apre una porta: usciamo, e cominciamo a vivere. 

Così poco

Ringraziamo Gesù: ci fa battere il cuore, respirare, vivere. Interviene mille volte al giorno per aiutarci, salvarci, incoraggiarci. Ha bisogno di noi più di quanto ne abbiamo di Lui, perché è amore, e l’amore desidera, anela, soffre, finché l’altro non diventi felice. Quando lo vedremo, rimpiangeremo di non averlo ringraziato abbastanza, di averlo amato così poco. Così poco. 

Questo è l’amore

Gesù raccomanda a Gabrielle di preparare l’aldilà con la preghiera di lode. È come predisporre una festa: le ghirlande sono le buone azioni di ogni giorno, le luci le fiamme della tenerezza. Bisogna lottare duramente coi pensieri di egoismo, che è fare di sé stessi dio. Il Cristo, che era Dio, non ha pensato che al Padre e a noi. Questo è il distacco da sé per amore degli altri. Questo è l’amore. 

Così è Dio

Gesù chiede a Gabrielle di fare le cose per Lui, come Lui. Dice che la gioia e la grandezza stanno in questo. Chissà perché è così difficile capirlo. Aggiunge che le folle si avvicinavano a lui per egoismo, che solo raramente trovava l’amore. Ma bisogna rispondere con tenerezza. Così è Dio. 

Alla porta

Come comprendere, come spiegare l’amore di Gesù? Lui vuole prendere tutti i nostri pesi, portarci sulle spalle. Non è mai stanco, mai troppo carico. Vuole che gli portiamo anime, più che possiamo, non saranno troppe. Vuole che chiediamo: venga il tuo regno! E Lui verrebbe avidamente, senza andarsene più. E se lo cacciassimo – tutto questo lo dice alla Bossis – resterebbe alla porta.

Ripetizioni

Gesù ripete le stesse cose, perché non smette di amarci. Ci chiede fiducia, perché può darci ciò che ci manca. Sarà per noi quello che avremo creduto che sia. Per ottenere, dobbiamo ritenerci nulla, mentre Lui è tutto. Desideriamo solo il Regno del Padre, e si chiarirà ogni cosa.