Ancora pesanti prezzi da pagare per invalidi e pensionati – di Mauro BALDRATI

DA TISCALI

Siamo in un periodo di alta fibrillazione politica. Soprattutto televisiva. Non è una novità, in Italia la politica è ormai quasi totalmente televisiva. Vediamo gli esponenti dei vari partiti in diversi programmi, anche nella stessa giornata, impegnati a ripetere le parole di sempre: “gli interessi del paese”, “gli italiani non sono stupidi”, “noi non siamo interessati alle poltrone ma…”. Lo stesso Beppe Grillo, che durante la campagna elettorale ha rifiutato ogni apparizione televisiva sotto forma di interviste, talk show ecc. ha avuto uno spazio enorme. E’ un dato interessante: la televisione continua a occuparsi di un fenomeno che ha tra le sue componenti proprio il rifiuto della stessa.

Lo spettatore che appartiene alla cosiddetta “gente comune” (un altro degli archetipi abusati dai tele-politici) assiste con una sorta di stupore, di smarrimento, di inquietudine, a questo rombo, come un’eco che si rifrange su pareti lontane, inaccessibili. I suoi problemi, le sue difficoltà, sembrano argomenti ignoti alla folla di parlamentari che discutono soprattutto di se stessi, delle loro alleanze, di quanto sono disposti a dare e a ricevere: si farà un accordo col Movimento Cinque Stelle. Sì, no, forse. Si farà un governo delle larghe intese, lo vuole Napolitano. Sì, no, forse. Si tornerà a votare molto presto. Sì, no, forse. La sinistra deve capire. La destra deve capire. Beppe Grillo deve capire. Monti ha fallito. Sì, no, forse. Continua a leggere