Una lunghissima rincorsa

di Jacopo Ramonda

ramonda

CLOE (cut-up n. 43)

Noi siamo sempre stati quelli apparentemente sani. Quando avevo quindici o sedici anni, gli scaffali della libreria di casa nostra si erano incurvati sotto il peso dei saggi di pedagogia di mia madre, volumi in edizione economica con titoli come Lettera a un adolescente, Perché ti dice di no, L’età incerta. Poco lontano, appese su chiodi malfermi, le foto inquadrate della nostra famiglia implosa. Noi non siamo mai stati quelli che esplodono. Non eravamo pugili domestici, molestatori casalinghi, piccoli ricettatori di periferia. Non finivamo al telegiornale. A parte qualche urlo sporadico, le nostre trascurabili vicende non hanno mai oltrepassato i muri di casa, come sempre imbiancati di fresco. Noi non facevamo notizia, noi siamo sempre stati quelli di buona famiglia. Noi implodevamo. Andavamo in pezzi, ma senza far rumore. Non eravamo la televisione che viene lanciata dalla finestra del quarto piano, le litigate che si sentono a isolati di distanza. Noi cadevamo a pezzi, precipitavamo con distacco come la neve; eravamo una bomba in fondo al mare e i pesci morti che vengono a galla senza far rumore.

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NEL SEGNO DELLA PAROLA

Jean-Jacques Viton (FRA), intervista e reading
Biagio Cepollaro (MI), reading con videoproiezioni
Mario Bertasa (MB), reading con videoproiezione

Giovedì 18 febbraio h. 21.00
MONZA Teatro Binario 7 (via Turati 8, di fianco alla stazione FS)

Serata nel segno del fare poesia con la parola, così come nel segno della parola poetica in quanto segno.

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Jean-Jacques Viton: “Il commento definitivo”

Viton (1933), uno dei poeti francesi contemporanei più significativi, leggerà il suo “commento definitivo” (traduzioni di Andrea Inglese). Inoltre, grazie all’intervista live condotta dal poeta Andrea Raos, sarà possibile approfondire la poetica dell’autore, la cui ricerca è per prospettiva difficilmente rintracciabile in autori Italiani.
La sua scrittura predilige l’attraversamento burlesco e anarchico di eventi che si offrono senza gerarchie allo sguardo e alla memoria poetica. Spesso la sfera dell’esperienza quotidiana diviene terreno prediletto per un’esplorazione dei margini, dei resti, delle anomalie. I testi sono tratti da DECOLLAGE (P.O.L, 1986) e da IL COMMENTO DEFINITIVO. POESIE 1984-2008 (Metauro, 2009)

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Biagio Cepollaro: “Da strato a strato”

Cepollaro, poeta di punta del Gruppo 93, traccerà con testi rappresentativi, il suo percorso poetico-artistico con la proiezione di immagini della sua ultima produzione visiva e leggendo dall’ultimo libro DA STRATO A STRATO (La Camera verde, 2009), da SCRIBEIDE (P. Manni,1993), da NEL FUOCO DELLA SCRITTURA (La Camera verde, 2008) e da LAVORO DA FARE (E-book, 2006). Si è distinto per l’acume critico e le sue doti di didatta, doti che per molti anni gli studenti del Liceo Scientifico Statale “P. Frisi” di Monza hanno potuto apprezzare.

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Mario Bertasa: “Atroce #31-0 (Integrale 0.1)”

“Atroce”, la silloge poetica di una delle voci più rilevanti di MeB, inclusa nell’antologia “Mappa giovane”, debutta nella versione live, integrale, detta tutta d’un fiato, con articolazioni rapidissime della pronuncia e videoproiezione verbali e distorsori di voce.
Nel foyer, a disposizione del pubblico, “LaPoesiaSalvaLanima” distributore gratuito di poesie, realizzato secondo i principi della street art (installazioni create con materiale di riciclo e collocate in luoghi non convenzionali) dalle classi II E e III A della Scuola Secondaria di Primo Grado “Anna Frank” di Monza nel laboratorio di scrittura e lettura “pronto soccorso poetico” curato da Silvia Monti (con la collaborazione della prof. Licena Elli)

METROMORFOSI 30

www.metromorfosi.com

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PROGRAMMA DEL MORTO, in “Il commento definitivo” di Jean-Jacques Viton.

il commento definitivo

Vi raccomando caldamente la prima antologia italiana del poeta Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo (1984-2008), cura e traduzione di Andrea Inglese (Metauro Edizioni 2009). 

 

Ringrazio qui Andrea Inglese per la gentile concessione dei testi. (f.s)

 

 

 

Da Decollo (Décollage, 1986)

PROGRAMMA DEL MORTO

 

un’enfasi     un naufragio in trompe-l’œil

il posto dell’orlo in un dettaglio di tempesta

il lenzuolo bianco     è l’acqua     la terra     è una schiuma

di relitti     un grande pianoro di cadaveri

un ritorno di storia cucita sopra le palpebre non sotto gli occhi

appena prima degli occhi

ciò che filtra     immancabile     facciata malata dello sguardo

lo sbieco    tra il nervo ottico e l’apparecchiatura della visione

proprio prima della combinazione delle fasce di colore

un nascondiglio iniziale     deformante     protettore

una stazione provvisoria     nell’officina del brain

formula detta del     << è giallo è un’arancia >>

benda sciolta     l’ultravioletto il più lontano

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La Punta della Lingua 2009

Ancona  4 giugno – 14 giugno 2009

Poetry Slam – Facebook Poetry – Carlo Mazzacurati – Andrea Zanzotto – Barbara Coacci – Andrea Inglese – Mario Benedetti – Jolanda Insana – Paolo Bragaglia – Tonino Guerra – Alessandro Bergonzoni

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La distrazione

di Antonio Sparzani

"I passeri raccolgono invece le forze...."

Il 27 febbraio scorso alla libreria Odradek di Milano sono stati presentati i due recenti libri La distrazione di Andrea Inglese e Autoreverse di Francesco Forlani. Di quest’ultimo si è qui già parlato, e dunque vorrei accennarvi qualcosa del primo, che ho finito di leggere con vero piacere, e senza potermi distrarre, da pochi giorni.

Il volume si apre con una ripresa di alcune poesie già contenute in Bilico; ma la prima, che non era contenuta nella vecchia raccolta, ha un incipit di grande intensità:

Vita, Non posso non raccontare la mia storia.
Chiamo questo: calamità autobiografica.
Doversi fare una storia, andarla ad estrarre
come una scheggia, tra i tessuti fragili
della pelle, a rischio di

sbriciolamento. Continua a leggere

Da: La distrazione – di Andrea Inglese

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Nella la collana “Arte poetica” di Luca Sossella è uscito La distrazione di Andrea Inglese.

Da La distrazione (Sossella, 2008).

di Andrea Inglese

A Maria Vittoria

La bontà di cui tu parli all’improvviso
e che qui giunge nuova, e sorprende,
ma pur sempre va catalogata,
è un vocabolo, dorme in modo strano
nei dizionari. Quella bontà
è forse il nostro sforzo
di capire il poco
che siamo, di capire la fase
più accesa, rinnovata,
della nostra demenza,
quando il mondo ancora una volta
si rivela lontano,
così remoto che il nostro agitarsi
al suo centro, è solo un’impercettibile
crepa nel legno, una piega dell’acqua. Continua a leggere

Un ciclo di incontri presso La Camera Verde per questa edizione del «Tiresia»

di Biagio Cepollaro

A Giuliano Mesa La Camera Verde dedica un ciclo di incontri.
Non si tratta di una rituale presentazione ma dell’avvio di un dialogo ‘vivo’ tra testo, autore e lettore.
Un dialogo che si approfondisce nel tempo e che chiama a reagire poeti e critici disposti a mettersi in gioco, a porre e a rischiare la propria esperienza e il proprio gusto nel campo di attrazione di una poesia tra le più significative degli ultimi decenni. Prospettive diverse da cui leggere l’opera ma anche possibilità di verificare tali prospettive grazie alla presenza di Mesa, tanto aperto ad accogliere i diversi apporti quanto rigoroso nel rigettare fraintendimenti.

Gli incontri con l’autore sono previsti alle ore 20.00 di mercoledì 21 maggio, 4 giugno, 11 giugno, 18 giugno e 25 giugno con la presenza di volta in volta di Marco Giovenale, Bruno Torregiani, Andrea Raos, Luigi Severi, Florinda Fusco, Andrea Inglese e Francesco Forlani.
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