Andrea Leone. Lieder

1.

Voi infiniti specchi scritti, ritratti esatti, voi date entusiasmate dalla martellante arte attuale, voi infinite lingue antiche, ferite dove sto per fiorire. Voi sismi e stemmi e nomi, monologhi, metronomi, libri ebbri oggi, cieli di epicentri battenti, racconti dei compiti e dei corpi, lettere perfette dell’incidente di sempre, Dèi dove crei e sei, letterature di tutte le notturne nature distrutte, formule e fortune, scosse sconosciute. Voi individui indicibili, volti vinti, verbi visti, celebri cieli vivi dei pericoli infiniti, accecanti acciai apparsi, contagi contemplati, compleanni dei cieli immutabili. Voi soli sconvolti dei corpi, sussulti eccelsi, alti traumi salvi, nomi di spasmi e armi, strati delle stragi. Continua a leggere

L’intollerabile. Su “Il suicidio di Holly Parker” di Andrea Leone


di Alessandro Bellasio

Un’adolescenza bruciata e bruciante, contrassegnata da un disagio sanguinoso e da una sete assoluta di conoscenza, dalla volontà ferrea di far proprie le vette siderali della mente e dello spirito; tutto intorno, il nulla, il deserto “che cresce”, la desolazione feroce di una immaginaria ma materialissima metropoli, e un nucleo familiare sfigurato dall’aberrazione, dalla crudeltà senza scampo dell’indigenza più nera. È questo il mondo in cui Andrea Leone traccia la parabola di Holly Parker, figura singolarissima e senza parentele immediate nel panorama delle lettere nostrane, protagonista di un romanzo compulsivo, ossessivo, barocco, ma al tempo stesso sorretto da una geometria rigorosissima e da un disegno potente: restituire fin nei minimi dettagli, fino alla paranoia analitica e al parossismo sintattico, il viaggio, iniziatico e assoluto, di un’adolescente sensibilissima e intelligentissima attraverso i meandri più oscuri e disastrati dell’esistenza umana. Continua a leggere

Kleist, di Andrea Leone

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di Mauro Germani

Kleist, il personaggio di quest’ultimo romanzo di Andrea Leone non è solo l’ombra trasfigurata dello scrittore e drammaturgo Heinrich von Kleist, morto suicida nel 1811, ma è anche e soprattutto l’incarnazione dell’orrore nei confronti della propria nascita (“essere nato, ce l’aveva messa tutta per non essere nato”) e dell’odio feroce verso la propria stirpe e la società in cui vive. Continua a leggere

Da HOHENSTAUFEN REQUIEM, di Andrea Leone

Cielo

4.

Secoli degli splendidi spaventi,

secoli dei regni eletti,

divinità dell’età,

divinità della verità,

divinità di Via Melzi D’Eril,

voi siete

i calendari immortali.

Voi siete

i respiri degli imperi entusiasti

e la giovane perfezione

nelle memorie gloriose

tornate alla luce del sole.

Mia così vicina

algebra amica della nobile vita.

Mia nata un giorno

nella bellezza perfetta

che ora ti è maestra.

Mie lacrime al culmine del nome.

Mio Dio

mio Dio infinito

mio Dio infinito che ebbe inizio

sulla soglia della tua storia. Continua a leggere

Sorteggio, di Lorenzo Chiuchiù

di Andrea Leone

Sorteggio, uscito per Marietti nella collana La Sabiana diretta da Davide Rondoni, è il secondo libro di poesia di Lorenzo Chiuchiù, e ci mostra il poeta perugino nella sua raggiunta maturità stilistica.
La poesia di Chiuchiù è eroica, impregnata di entusiasmo, romantica nel senso più stretto del termine, eppure aggiornatissima e dotata degli strumenti più moderni. Partendo dalla poesia francese dell’ottocento (Rimbaud in primis) Chiuchiù passa per Celan e Bonnefoy per arrivare a Milo De Angelis e a certe formulazioni della filosofia contemporanea. Continua a leggere

La compagna di classe

di Andrea Leone

«La nuova studentessa è bellissima e proviene da una delle più antiche famiglie aristocratiche della nostra regione. La nuova studentessa è ricchissima. La famiglia della nuova studentessa possiede tre castelli nella regione tedesca di Wuttenberg, e molti palazzi e terreni in Toscana. Sembra che la sua famiglia sia imparentata con la famiglia Hohenzollern, una delle più note famiglie tedesche. La nuova studentessa viene da un istituto per allievi superdotati e già nelle prime settimane nella nostra scuola ha dimostrato tutta la sua genialità, avendo messo in imbarazzo con le sue domande molti dei nostri professori. Continua a leggere

Lezioni di crudeltà

Recensione a Lezioni di crudeltà di Andrea Leone (Ed. Poiesis, 2010, pagine 63, euro 12)

L’imperativo presente della meraviglia

di Gianpaolo G. Mastropasqua

Immaginiamo un futuro remoto. Immaginiamo l’anfiteatro dell’isola di Delo o le perfezioni auliche di Epidauro delle feste panelleniche, immaginiamo un attore-creatore di smisurata grandezza, un Artaud, un Bene, un dio della Scena immerso nel paesaggio tragico che fu di Eschilo, immaginiamo che cominci a proferir parola, ad essere parola e delirio tra le pietre sperdute e incrollabili mentre tutto intorno brucia, divampa, invadendo ogni sfondo, ogni città umana per l’ultima recita del mondo:

Organismo dell’inizio,

organismo dell’ordine,

rivelo l’unico

segreto del secolo. Continua a leggere