Angela Passarello, Bestie sulla scena

La “Commedia delle bestie” di Angela Passarello
di Giorgio Morale

La mula
In attesa di essere cavalcata, scacciava con la coda la zecca, che le si era attaccata all’inguine. Dalla visiera, i suoi occhi, misteriosi come quelli di una sposa delle Mille e una notte, dominavano ogni angolo della corte.
Nella stretta curva di via Bac Bac, il baldacchino, su cui era appoggiato il Santo nero, continuava a vacillare, ma senza capovolgersi; la mula che lo precedeva, ansimante e sudata, a briglie sciolte, si era staccata dalla processione ed era fuggita per i vicoli stretti.
Uno dei portatori del Santo, dopo averla rincorsa, era riuscito a riprenderla, e a portarla nella piazzetta, dove sostavano le diverse mule, bardate a festa, con il carico di frumento o di spighe in offerta votiva. “Taliàti, taliàti, li mula parati! Evviva! Evviva! Evviva, San Calò!” esultavano i devoti. (A. Passarello, Bestie sulla scena)

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Angela Passarello, Una sola nota animale

Giovedì 11 novembre alle ore 18.30, alla Libreria Popolare di via A. Tadino 18, Angela Passarello presenta la sua opera pittorica Una sola nota animale.

Queste opere pittoriche hanno ispirato poeti e artisti, tra cui: Donatella Bisutti, Luigi Cannillo, Valeria Dal Bo, Gabriela Fantato, Giorgio Longo (video), M. Cristina Pianta, Ottavio Rossani, Anna Spagna, che parteciperanno leggendo proprie composizioni o riflessioni. Intervento di Giampiero Neri, contributo musicale del flautista Adalberto Borioli. Continua a leggere

Angela Passarello, Ananta delle voci bianche

La mucca
L’enormità degli occhi esprimeva la mansuetudine del suo sguardo così come la sua mole ancorata al terrestre. Il muggito pacifico sembrava il richiamo di una sorda campana. Appariva mastodontica anche la sua lingua, le cui leccate cospargevano d’umido la pelle del vitello appena partorito. Quando veniva munta, immobile, continuava a ruminare. Di giorno si lasciava montare, muovendo il vello liscio e dorato. Continua a leggere