Vivalascuola. La scuola non se ne frega

Per rilanciare un Appello per la scuola pubblica che ha raccolto numerose adesioni, si svolgeranno nella seconda metà del mese di ottobre vari convegni in otto città d’Italia (Roma, Genova, Torino, Padova, Bologna, Senigallia, Catanzaro, Palermo), promossi dall’Associazione Nazionale Per la scuola della Repubblica. E’ l’occasione per riproporre ai lettori di vivalascuola l’Appello, che mette a fuoco tematiche cruciali per il mondo della scuola, e che è bene rilanciare nel momento in cui Governo e amministratori locali fomentano parole d’ordine come: Voglio farmi la mia scuola con i miei soldi, con i miei insegnanti e con i miei programmi e chi se ne frega degli altri. La scuola, invece, non se ne frega. Accompagniamo l’Appello con una presentazione dei convegni di ottobre da parte di Anna Angelucci e una analisi dello stato della scuola da parte di Franco Toscani. Continua a leggere

Vivalascuola. Malascuola

In questa puntata presentiamo la Malascuola: ne parlano Alvaro Belardinelli, Anna Angelucci, Emanuele Rainone, Franco Toscani, Luigi Capitano. E’ la scuola che ci ritroviamo in questo inizio d’anno scolastico e con cui dobbiamo lottare per sopravvivere e per limitarne le ricadute (i danni) sui nostri studenti. Quella che i governi chiamano la “Buona Scuola“, anche se purtroppo il nome non può cambiare la sostanza. Sarebbe meglio chiamarla Non-Scuola, come suggerisce Luigi Capitano. In essa ai vecchi mali della scuola italiana si sono aggiunti quelli della Legge 107, la cosiddetta “riforma” renziana. Ci piacerebbe che leggessero questa puntata non solo quelli che lavorano nella scuola, ma tutti, affinché tutti conoscano cose che hanno dell’incredibile e nessuno si sorprenda delle ricorrenti inchieste giornalistiche che dicono che i giovani sono sempre più ignoranti. Non potrebbe essere altrimenti: la “riforma Gelmini” ha tagliato l’equivalente di un anno di scuola e l’alternanza scuola lavoro ha tagliato due mesi e mezzo di scuola. E per il futuro? E’ in programma il taglio di un altro anno di scuola superiore. Sarà già tanto se i giovani tra qualche anno sapranno parlare anziché esprimersi solo a grugniti o a bip bip. Per questo gli studenti hanno scioperato il 13 ottobre, adesso tocca agli gli insegnanti. Continua a leggere

Vivalascuola. Perché Giulia ha sempre ragione

Il 5 maggio la scuola sciopera contro il DDL del governo Renzi sulla scuola: DDL bocciato dal mondo della scuola (docentistudenti, genitori) e persino dal Comitato per la Legislazione della Camera in quanto confuso, contraddittorio e di difficile applicabilità. Nei giorni 5, 6 e12 maggio c’è anche un altro sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di vivalascuola per dare elementi di riflessione presentiamo due interventi, uno contro (di Carlo Salmaso) e uno a favore delle prove (di Alessandra Angelucci). Presentiamo inoltre materiali sul tema e il kit antINVALSI predisposto dal sito genitoreattivo. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e la LIP: 2 scuole 2 tour

Si è conclusa il 15 novembre la consultazione sul piano “La Buona Scuola” presentato il 3 settembre da Matteo Renzi, propagandata da spot televisivi e da un tour di “1.600” incontri. Una farsa sia la consultazione sia il tour: blindati l’una e l’altro, senza possibilità di intervento per i protagonisti primi della scuola: studenti e insegnanti. E questo lo chiamano ascolto. Nello stesso periodo la scuola si è espressa in senso contrario: riproponendo la LIP (Legge di iniziativa popolare per una Buona Scuola per la Repubblica): senza altri mezzi che non fossero l’iniziativa volontaria e il passaparola; e bocciando la proposta renziana in tutti i documenti approvati dai collegi docenti. In questa puntata di vivalascuola presentiamo un confronto molto istruttivo fra le 2 scuole e i 2 tour, con articoli di Anna Angelucci, Marina Boscaino, Marta Gatti, Arcangela Matromarco, Mauro Presini, Carlo Salmaso, Antonia Sani, Giancarlo Vitali Ambrogio. Continua a leggere

Vivalascuola. “Io Studio Postepay”. Come il Miur della scuola fa mercato

Una puntata speciale di vivalascuola per denunciare una incredibile iniziativa del Miur: la promozione di una vera e propria carta di credito distribuita a 3 milioni di studenti minorenni: un mercato enorme messo a disposizione di 27.000 esercenti in tutta Italia. Ci domandiamo: è, questa iniziativa del Ministero dell’Istruzione, giuridicamente legittima? E’ eticamente accettabile? Chiediamo alle istituzioni competenti, prima fra tutte il Parlamento, una verifica della sua liceità. Presentiamo la denuncia di Anna Angelucci e il comunicato dell’Associazione nazionale “Per la scuola della Repubblica” che chiede il ritiro immediato della carta. Continua a leggere

Vivalascuola. La congiura contro i giovani

Fotogramma per fotogramma, al rallentatore, con la crudeltà che serve, la congiura ci appare più evidente. Conformismo, cinismo, disincanto, narcisismo, esibizionismo, consumismo, alcolismo… qualunque sia la forma di rinuncia alla sfida di una vita autentica di cui sono stati tacciati i giovani non è che un ultimo fotogramma di una storia già scritta e non diretta da loro. (Stefano Laffi, La congiura contro i giovani. Crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni, Feltrinelli 2014)

Continua a leggere

Vivalascuola. Per un governo democratico della scuola

“Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.” (Italo Calvino)

Questa puntata di vivalascuola è dedicata all’ex pdl 953 (legge Aprea), l’attuale ddl 3542, che una massiccia mobilitazione del mondo della scuola e l’approssimarsi delle elezioni politiche hanno (provvisoriamente) bloccato. Ma “il mondo della scuola deve essere consapevole che, al di là di tutti i proclami quotidiani sulla centralità della scuola, i fatti concreti di questi ultimi venti anni dimostrano che nella cultura dominante nel nostro Paese la centralità della Scuola è solo uno slogan propagandistico; è pertanto necessario rilanciare, anche a livello culturale, prima che sia troppo tardi, un’idea di scuola alternativa che poi è l’idea di scuola della Costituzione(vedi qui). In questa puntata Marina Boscaino presenta la problematica della democrazia scolastica e della libertà di insegnamento, dalla sua affermazione nell’art. 33 della Costituzione al suo stravolgimento con la legge di parità e con il ddl 3542; Anna Angelucci fa un excursus storico dal primo annunciarsi dell’autonomia fino al ddl 3542, mostrando come le tappe dell'”autonomia” così come si è realizzata siano le tappe dell’impoverimento e della privatizzazione di fatto della scuola statale.  Antonia Sani presenta i punti qualificanti di un progetto alternativo di governo della scuola promosso dal Coordinamento nazionale “Per la scuola della Costituzione”, che sarà illustrato e discusso in un seminario nazionale che si svolgerà a Roma domenica 16 dicembre.

Dal dlgsl 29 al ddl 3542: come si svincola la scuola dal suo mandato costituzionale
di Marina Boscaino

A ben guardare, il processo di allentamento della democrazia interna agli istituti del sistema scolastico italiano è iniziato molto tempo fa. Continua a leggere