Una sonata a quattro mani

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Anna De Simone (a cura di), Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti, Interlinea edizioni, Novara 2015, pagg. 166, € 15.

di Anna Elisa De Gregorio
Un ampio saggio interpretativo più che puntuale dell’opera di Virgilio Giotti, poeta del nostro novecento, che scrive nel dialetto di Trieste, di “sommessa, ritrosa e assoluta grandezza”, per riprendere l’esergo di Claudio Magris. Così si potrebbe sintetizzare in due righe il lavoro che Anna De Simone ha portato a termine con il volume dal titolo Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti, edito da Interlinea nel dicembre 2015. Continua a leggere

Subito o domani. Non è la stessa cosa, di Adelelmo Ruggieri

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Nota di Anna Elisa De Gregorio

Adelelmo Ruggieri è al suo terzo libro di viaggio (i due precedenti hanno per titolo Porta Marina-Il poggio, Edizioni Pequod, 2008, e I tetti sono semplici a Sali, Capodarco Fermano Edizioni, 2012) e anche questo, come gli altri, è un diario del tutto fuori degli schemi e del tempo, intransitivo e originalissimo, con andirivieni beatamente insensati in quell’intimo territorio poetico che è per l’autore l’“Adriatica”. Continua a leggere

A lezione di poesia da Luigi Socci

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Per rovesciare il dolore, a lezione di poesia da Luigi Socci.

Il rovescio del dolore di Luigi Socci, edizioni italic pequod, 2013, pp.144, € 10,00.

di Anna Elisa De Gregorio

Soffermarsi sulla copertina è un buon modo per cominciare la lettura di un libro. Nel caso di Il Rovescio del dolore troviamo il disegno elegante di una caffettiera per masochisti (con il beccuccio posto dalla stessa parte del manico), uno dei tanti oggetti introvabili o improbabili di Jaques Carelman: si entra subito in un teatrino dell’assurdo, dell’ironico, dell’inquietante a rischio di grave scottatura. Continua a leggere

Appunti su “Le Foglie del Giovedì”, di David Chiucconi

Cucchioni
Ogni parola una foglia, ogni foglia un vascello.

Le foglie del giovedì, di David Chiucconi, edizioni Pequod-Italic, Ancona, 2013

di Anna Elisa De Gregorio

Diciamo subito che David Chiucconi è uomo di mare a trecentosessanta gradi: ama andare in barca a vela nel tempo libero, e, nel tempo del lavoro, è un tecnico surveyor (in parole più semplici, si occupa di controlli sulle navi). Continua a leggere

La città del vento, di Ombretta Ciurnelli

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La città del vento di Ombretta Ciurnelli, Edizioni Cofine, Roma 2013, pagine 110, € 12.

recensione di Anna Elisa De Gregorio

Nella prima lirica dal titolo Puisïa, messa ad esergo, come ad anticipare contenuti e intenti del suo ultimo volume La Città del vento, Ombretta Ciurnelli ci racconta “una” città innominata, ce ne dà una visione di insieme (che si potrebbe adattare, forse, a varie nostre città). Continua a leggere

Viaggio nella poesia di Nino De Vita

De SimoneIl Cielo sull’altura (viaggio nella poesia di Nino de Vita), a cura di Anna De Simone, edizione Il Menocchio, 2013

di Anna Elisa De Gregorio

Perché in questi tempi “sconfinati”, si continua a sentire l’esigenza di scrivere in una lingua puntiforme, meglio, in un dialetto parlato da una manciata di persone “confinate” in un’isola, meglio in un angolo di isola, che ha nome Marsala? Risponde lo stesso Nino De Vita nel risvolto di copertina di questo libro Il cielo sull’altura dalla bella copertina azzurra, colore delle saline notturne specchiate dalla luna: ‹‹…Ritornando a casa, quella mattina, lungo la strada che fiancheggia le saline con i mulini a vento, meditavo – con amarezza, decisamente – su questo arco di tempo della mia vita, che andava, nella sua “parlata”, irrimediabilmente scomparendo. Continua a leggere

Corde de tempo, di Anna Elisa De Gregorio

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Corde de tempo, poesie nel dialetto di Ancona di Anna Elisa De Gregorio, Edizioni DARS, giugno 2013

di Antonella Sbuelz

Corde de tempo, la raccolta di Anna Elisa De Gregorio, prende avvio da un’immagine del passato e si conclude con un’immagine del presente.
Prende avvio da spazi aperti, luminosi, estivi, quasi mitici e onirici nella loro rievocazione – l’estate di una bambina divorata dalla malinconia di casa , durante o all’indomani dell’ultima guerra mondiale – e si conclude con lo spazio chiuso e prosaico di un piccolo bagno di appartamento attraversato dai fili stesi per la biancheria. Continua a leggere

Dopo tanto esilio, di Anna Elisa De Gregorio

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di Giarmando Dimarti

Adultità e fanciullezza

Dopo tanto esilio di Anna Elisa De Gregorio (Rimini, Raffaelli Editore, 2012) si annuncia, sin dalla scelta esergale, come scrittura che predilige lo spazio del confinamento, ancorché esistenziale, e attiva strategie peculiari al suo status ancipite nel quale il noto e l’ignoto coesistono come realtà bifronte. Continua a leggere

A ritroso, di Danilo Mandolini

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Appunti su A ritroso di Danilo Mandolini, edizioni L’obliquo, Brescia 2013

di Anna Elisa De Gregorio

Quando un autore decide di riproporre in un unico volume la sua produzione, avverte che è arrivato ad un giro di boa, a un redde rationem: un farsi domande sul proprio lavoro di scrittura, un guardarsi indietro… Ogni giorno si è diversi dal giorno avanti e questo continuo divenire può portare a una “crisi”, ad una necessità di aggiornamento della propria opera poetica. Continua a leggere

Ritratti in controcanto di Marisa Ferrario Denna

Ritratti in controcanto

Marisa Ferrario Denna, Ritratti in controcanto, Nomos edizioni 2012

di Anna Elisa De Gregorio

Perché è una sorpresa davvero piacevole incontrare il libro di poesie di Marisa Ferrario Denna Ritratti in controcanto? Diviso in due corpose sezioni (Scrivere e Dipingere) il volume è dedicato totalmente alle donne nella storia e della Storia. Finalmente, verrebbe da dire, donne che scrivono di donne. Finalmente un libro non “di genere”, ma dichiaratamente “di parte”. Dice nella prefazione Alida Airaghi a giusta ragione: “La partecipazione della poetessa è sempre vivissima e empatica, di complice sorellanza e intensa adesione intellettuale…Continua a leggere

Appunti su “Dai campi di granturco ai gelsomini”, di Ombretta Ciurnelli

di Anna Elisa De Gregorio

Qualcuno che ci racconti come eravamo.

Appunti su Dai campi di granturco ai gelsomini di Ombretta Ciurnelli,
Fabrizio Fabbri editore, 2012.

Ombretta Ciurnelli, perugina di San Martino in Campo per cuore e lingua, è sempre stata, in vocazione, cantambanca o, con bellissima parola di mediazione umbra, “cerretana”: ama parole che prendono vita per dirle ad alta voce, come appunto la poesia in dialetto (dialetto arcaico, nel suo caso, che si aggirava per le stanze di casa della nonna). Ha pubblicato nel 2008 L’arcontastorie, edizioni Guerra, dove si muovono donne (voci senza voce) di San Martino, che urlano d’essere raccontate, drammatizzate, così come i suoi precedenti acrostici di Badarellasse nelle parole, volume licenziato ancora per Guerra nel 2007. Continua a leggere

Case di poeti, di Anna De Simone

“Sapere le case dei poeti

di Anna Elisa De Gregorio

Appunti su Case di poeti di Anna De Simone, Mauro Pagliai Editore, 2012

Quest’anno non avremo dubbi su che cosa regalare agli amici per l’ennesimo Natale di crisi: lontani da ogni spreco, regaleremo tutti felicemente un libro a tutti. Possibilmente un libro che parli di poesia, necessaria in tempi tristi. E, a questo proposito, da poco è uscito un volume, nella elegante veste tipica delle edizioni Pagliai, che non è una silloge poetica, non è un romanzo, né un saggio, né un reportage, ma è un po’ di queste cose messe insieme: un racconto di “viaggio” nelle Case di poeti, arricchito da fotografie, da un florilegio di loro poesie (dove i temi scelti, quasi a chiudere un ideale cerchio, sono le case o i luoghi più intimi e familiari), da note critiche e appunti inediti dell’autrice Anna De Simone. Continua a leggere

Pronta in bilico, di Natalia Paci

Storia di tragicomiche precarietà

Nota di Anna Elisa De Gregorio su Pronta in bilico di Natalia Paci, edizioni Sigismundus 2012.

Una faccia di clown divisa in due da un trucco sapiente (di parole): una mezza bocca rivolta all’insù ride da un lato, dall’altro una lacrima scende sulla gota. Ecco come riassumere in un’immagine vagamente romantica la “leggerezza che pesa” di Natalia Paci: entriamo in un mondo di inusuali filastrocche, limerick, calembours, nonsense, che ci costringono a pensare, fra una rima e l’altra, fra un’assonanza e l’altra, fra un sorriso e l’altro, al disagio del vivere, ai problemi del nostro tempo. È infatti una giovane figlia del nostro tempo l’autrice (alla sua prima prova) di questo snello volume di poesie dal titolo significativo Pronta in bilico, che ben ne anticipa il percorso. Scrive giustamente Renata Morresi nella divertita prefazione, scritta in perfetto sin-patos con lo stile dell’autrice: ‹‹La disarmante semplicità di Pronta in bilico porta il linguaggio della comunicazione alle sue conseguenze estreme: lo tira fino all’osso, fino al contrario di se stesso››. Continua a leggere

Rasulanne, di Marcello Marciani

Poesia che nessuno può mangiarla più dolce e più furiosa
Appunti di Anna Elisa De Gregorio su Rasulanne di Marcello Marciani, edizioni Cofine 2012, premio Città di Ischitella-Pietro Giannone 2012.

È una maledetta sorpresa quella che per prima ci arriva, come una rasoiata sulla faccia, durante la lettura di Rasulanne (rasoiate), raccolta poetica di Marcello Mariani nella lingua “rasposa” e ben poco accattivante di Lanciano. Per la forza realistica, erotica, carnale, e allo stesso tempo visionaria (al limite dello sragionare) dei versi, la novità dei temi, l’originalità selvaggia dell’uso della lingua. In questo caso il dialetto rappresenta una marcia in più, che apre strapiombi e cieli. Senza limiti. Ci vengono scaraventati addosso suoni di arancio, di rosa, angustie e sangue. Continua a leggere

Poesia di strada XIV

 

I have a dream

You have a dream?

He, she, it has a dream

We have some dreams

You have a lot of dreams

They have parecchi dreams

 

Io ho un sogno 

così almeno mi pare quando dormo

è che quando mi sveglio

me lo scordo.

 

***

 

Ma il sogno non è ordigno

 e non sa ticchettare.

Sogno (e son desto) il sogno

 che ci viene a svegliare.

 

(Luigi Socci, “I have a dream”)

 

Premio “Poesia di strada” – XIV edizione

 

REGOLAMENTO 

Art.1. Possono partecipare al Concorso autori italiani o stranieri ovunque residenti.

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