Pro/vocazioni. Dieci domande a scrittori e poeti italiani. 10# ANNA LAMBERTI BOCCONI

a cura di Franz Krauspenhaar

Dieci domande secche (o delle 100 pistole) a scrittori e poeti italiani. Sempre le stesse domande per tutti, non si scappa. Scrittori e poeti giovani e meno giovani, famosi e poco conosciuti. Domande provocatorie (forse) sulla vocazione letteraria. Uno spaccato, un ritratto, un modo di vederci più chiaro, uno spunto per approfondire una conoscenza. Uomini e donne che fanno della loro vita un romanzo non solo da continuare a vivere ma anche da continuare a scrivere. O sotto altre forme della scrittura, come la poesia. Un modo per essere al mondo ed esprimere non solo se stessi ma proprio questo mondo che noi siamo e allo stesso tempo ci contiene.

Sei una scrittrice. Chi te lo fa fare?

E’ la cosa migliore che so fare; me lo fa fare la voglia di dare qualcosa di buono al mondo. Continua a leggere

Anna Lamberti-Bocconi. Canto di una ragazza fascista dei miei tempi

Anna Lamberti-Bocconi: Canto di una ragazza fascista dei miei tempi.
di Nadia Agustoni

Un canto che non consente vie di fuga questo che Anna Lamberti-Bocconi ci consegna. Un corale intenso e per alcuni aspetti vicino all’ultimo Pasolini, a cui non sarebbero indifferenti questi “cuori neri”, voci senza storia di una gioventù straniata. Se negli interventi sulla società civile Pier Paolo Pasolini dichiarava quanto gli importasse di quei ragazzi di strada a cui aveva dedicato tante delle sue pagine, in questo Canto di una ragazza fascista dei miei tempi Transeuropa edizioni 2010, Anna Lamberti-Bocconi sembra voler ribadire un impegno etico nei confronti dell’innocenza(1). Innocenza di chi è scaraventato nel mondo e troppo in fretta reso scarto. Leggendo i cinque canti di cui si compone il poema, è su questo scarto che più volte ci tocca riflettere e su una diversità che si dispiega in modi difficili, perché difficile è coglierla nel groviglio di speranze che le voci in scena raccontano, restituendo immagini di un quotidiano dove la violenza è la parola compromessa degli adulti. Continua a leggere

Su “Rumeni” di Anna Lamberti Bocconi.

9788862220828g

di Viola  Amarelli

E’ un viaggio turbinoso e picaresco quello che ci offre “Rumeni” di Anna Lamberti Bocconi (Stampa Alternativa, 2009) ; un reportage di ladruncoli e becchini, baristi e cameriere che, in una Milano sghemba e amatissima, rispecchiano le ragioni e le passioni dell’io narrante, vero protagonista del romanzo. Se infatti formalmente la struttura ad episodi del libro rinvia alla categoria dei racconti, la voce autoriale, continua e pulsante, delinea un pellegrinaggio laico nel cuore di una realtà *altra* ricchissima e complessa che lungo il tragitto irrompe e modifica l’occhio del reporter.

Fuori di ogni schematismo – come giustamente sottolinea il risvolto di copertina – l’approccio al mondo dei migranti avviene in presa diretta, col solo ricorso a topoi letterari (la mendicante, il mangiatore di fuoco, il “branco” di ragazzi), usati peraltro come grimaldello per scardinare pre-concetti sia razzisti sia buonisti. Continua a leggere

simonelli-nacci-lamberti-bocconi=un cadavere squisito

CadavreExquis-thumb

 

Io sono i morti.

Sapete, quelli del mio viso.

A fior di spada sull’acqua del secchio

a filo dello specchio riflessivo.

Sapete, il funerale del vivo. Continua a leggere