Vivalascuola. Anno scolastico 2011-2012: quando i duri cominciano a giocare, sulla pelle nostra

Giada è una mia alunna di prima e così scrive nel gruppo di fb della classe: Bene ragazzi, ci si vede l’anno prossimo… Non avrei mai immaginato di finire un anno scolastico così, l’avevo immaginato come una festa per tutti… Tutti con un sorriso stampato in viso bagnati fradici per i gavettoni e invece è finito con il terrore negli occhi di tutti… Se l’estate doveva iniziare così preferivo non iniziasse… (Francesco Mele, da Carpi)

Anno scolastico 2011-2012: quando i duri cominciano a giocare, sulla pelle nostra
di Tullio Carapella

Lo Stato monta pesantemente sulle groppe di questi zappatori come Michael, divora il frutto del loro sudore e in cambio gli caca addosso.
J.M. Coetzee, La vita e il tempo di Michael K.

Cominciando dalla fine: bombe sulla scuola
Scrivere oggi, ai primi di giugno del 2012, un bilancio di questo anno scolastico, non credo sia possibile senza ricordare la morte di Melissa Bassi e il sangue, i feriti e il terrore del 19 maggio, a Brindisi. Non è la prima volta che la morte entra a scuola Continua a leggere

Vivalascuola. I precari della scuola

Noi siamo quelli che si possono cambiare,
i disponibili, i tappabuchi della scuola, quelli
che possono aspettare, che non lasciano
memoria, nomi senza volto e senza storia
a settembre in classe
a giugno fuori dal portone,
pedine d’una cinica scacchiera sgangherata
che vuole il pregio di dirsi istituzione.
(Francesco Sassetto, qui)

Una scuola precaria
di Claudio Nicrosini

Un tema difficile, un soggetto frammentato
Il tema del precariato fra i lavoratori della scuola, in un certo senso, risente della natura segmentata e frammentaria del suo oggetto. Ne è difficile uno sviluppo sintetico ed efficace, perché l’oggetto stesso “sfugge” e si modifica costantemente. Esistono, in effetti, diverse forme di precariato: diverse graduatorie, diversi contesti regionali Continua a leggere

Vivalascuola. Buon anno scolastico a tutti

La buona notizia è che siamo ancora tutti qui, con voglia di esserci e di fare, chi più chi meno. La buona notizia è che molti di noi continuano a considerare questo lavoro non una sinecura, cui destinare il minimo sforzo di una professionalità ormai acquisita, che potrebbe agire “con la mano sinistra”, ma impegno di vita, cui profondere energie, studio, capacità relazionale; la buona notizia, infine, è che continuano ad esserci i ragazzi, che – al di là di mistificazioni romantiche e giovanilistiche – riescono talvolta a spiazzare anche il più ostinato disfattismo e a restituire qualcosa di buono, di bello. (Marina Boscaino, qui)

Un anno scolastico ancora peggiore dei precedenti
di Giuseppe Caliceti

La Gelmini ce l’ha fatta
Sembra impossibile, ma Gelmini ce l’ha fatta: l’anno scolastico ai blocchi di partenza si annuncia ancora una volta peggiore dei precedenti. Gli enti locali delle regioni più virtuose, infatti, coi propri fondi ridotti al minimo storici, non riusciranno più a tamponare i tagli – questi sì, davvero epocali – ai fondi al personale inferti violentemente alla scuola dal Ministro all’Istruzione – meglio sarebbe dire alla Distruzione Continua a leggere