Vivalascuola. A.s. 2018-2019: la scuola secondo Marco e Matteo

In questa puntata di vivalascuola Giovanna Lo Presti fa un bilancio dell’anno scolastico 2018-2019 che è anche un bilancio della politica scolastica del governo in carica. Sulla quale poche sono state finora le valutazioni, per due motivi. 1. Questo governo è stato quantomai piatto e grigio, e la scuola è stata poco presente nelle sue preoccupazioni. Per fortuna: perché, ormai lo sappiamo, di questi tempi e con questi politici, a ogni nuova riforma, è un nuovo danno. Tanto che, quando un ministro ha annunciato di voler procedere a una riforma della scuola, si è sollevato un coro di “No, per carità!. 2. Ma questo è stato un anno scolastico grigio e piatto anche per gli insegnanti, fatta salva la doverosa fiammata di solidarietà alla prof.ssa Dell’Aria. Ci sono insegnanti, protagonisti delle lotte contro le ultime riforme della scuola, da Moratti a Renzi, che hanno taciuto perché si aspettavano un “cambiamento” da un governo composto anche dal Movimento 5 Stelle. A loro in particolare dedichiamo questo bilancio, ricordando quanto si già è detto per i governi PD: quando è in gioco il futuro del Paese è salutare non fare sconti a nessuno.
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Vivalascuola. Non si può educare se non si ha una grande visione

Iniziamo il nuovo anno scolastico 2018-2019 proponendo su vivalascuola non un cahier de doléances fin troppo risaputo e nemmeno i conti della serva del governo. Non possiamo accontentarci dei piani di sciur padrun, buoni per addestrare studenti come se fossero garzoni e far andare la scuola come se fosse na fabrichèta. Per gentile concessione della redazione de “Gli Asini“, che ringraziamo, proponiamo un testo di Franco Lorenzoni, uscito sul n. 54-55 della rivista, che contiene una visione ampia e progettuale quale richiede sempre l’insegnamento. Seguono delle note di lettura di Giovanna Lo Presti. Sappiamo per scienza ed esperienza ciò che davvero serve alla scuola perché sia un luogo di educazione e istruzione, e ne terrà conto, quando lo avremo, un governo che meriti di essere chiamato tale. Per intanto buona lettura e buon anno scolastico a tutti.
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