“L’attenzione” di Angelo Andreotti

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«Dimentica chi sei, perché in virtù di questo iniziale oblio tu sarai mio ospite.» All’ingresso del suo nuovo libro di versi, Angelo Andreotti accoglie il lettore con queste parole di Edmond Jabès. A indicare che la poesia, l’esperienza che il lettore-ospite (e il poeta-autore) provano qui non è diretta ed emotiva: passa necessariamente attraverso un distacco da sé e dalle cose, attraversa oblio, perdita e lontananza per restituirli, il sé e le cose tutte, in una «dizione piana e meditativa» modulata da «figure d’ombra», «presenze lievi e discrete», come scrive nella bella prefazione Antonio Prete.
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Graziella Tonon, Nino e gli altri

Poesia e vita in un nido di piume
di Marina Corona

Pochi tratti decisi, graffianti su di uno sfondo bianco ed è il bianco del cartone a dirci dell’anima del personaggio rappresentato: è dal bianco che i personaggi emergono fino, a quadro finito, a “stare” in tutta la loro realtà. Così è anche per quella delicata e pregnante galleria di ritratti poetici racchiusa nel libro Nino e gli altri, ultima opera di Graziella Tonon. Continua a leggere