Vivalascuola. Salvate il soldato Rigoni Stern

Cominciano il 9 maggio per proseguire nei giorni 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, le prove Invalsi dell’anno scolastico 2012, elemento centrale dei progetti governativi di valutazione della scuola. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub, Unione degli Studenti. Proponiamo delle riflessioni di Girolamo De Michele a partire da un’analisi della prova di Italiano somministrata lo scorso anno scolastico mirante ad “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana“: analisi eloquente sul livello di “scientificità” delle prove. Questo testo viene pubblicato anche su Carmilla e altri siti accomunati dalla difesa della scuola.

Salvate il soldato Rigoni Stern
di Girolamo De Michele

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern Sulle nevi di gennaio, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti Continua a leggere