Costellazione Alfieri, ad Asti

copertina alfieri“COSTELLAZIONE ALFIERI” AL FUORILUOGO DI ASTI – Sabato 29 febbraio alle 17.30, una nuova scena per la poesia, ospiti e microfono aperto.

Si presenta come una nuova scena per la poesia contemporanea, e non solo, in città. La conducono i poeti Andrea Laiolo e Max Ponte, entrambi astigiani; un evento che si pone liberamente sotto l’egida di Alfieri, il maggiore poeta nato in Piemonte, sotto il quale è bene raccogliersi e di cui non mancherà occasione di parlare come non mancherà quella di leggerlo. Ospite Ivan Fassio, anch’egli nato ad Asti, che presenta la raccolta di versi “Il culto dei corpi”, opera appena edita da Raineri Vivaldelli. Saranno in scena, giocando in casa, Carla Forno, direttore del Centro Nazionale di Studi Alfieriani, nel ruolo di scrittrice e Anna Dari, che ci farà ascoltare alcuni suoi brani musicali e poetici. Avremo come ospiti speciali da fuori città: Lorenzo Allegrini (Fabriano, Ancona), Mario Marchisio (Torino), Enrica Merlo (Rondissone). Uno spettacolo che prevede uno spazio a microfono aperto dove chi desidera può leggere una sua breve poesia; per partecipare è sufficiente iscriversi prima dell’evento.
Il progetto dei conduttori Andrea Laiolo e Max Ponte è quello di offrire uno spazio dinamico dedicato alla poesia contemporanea. Voci molto diverse che possono affascinare il pubblico, dalla “Apocalisse Pop” di Lorenzo Allegrini, performer di successo, alla ricerca poetica di Mario Marchisio, fra i più apprezzati poeti nati in Piemonte.

L’evento è previsto a partire dalle 17.30 di sabato 29 febbraio 2020 al Fuoriluogo di Asti, in collaborazione con il Cenacolo Alfieriano.

Le mie lande scapigliate – di Max Ponte

lande scapigliate

Queste, o lettore, sono
Le mie lande scapigliate
La zazzera dei terreni
Che daranno fieno il cui
Sentore arriverà in paese
L’unica realtà, sai, è la terra
Che consiste e non si spegne
Accoglie le ossa delle vecchie
Plasma il fiato del nascituro
Lambisce le falde ingloba
I fossili e tutti i secreti
Delle sue terre mio nonno
Ricordava tutte le “tavole”
Certissimi incolti fragmenti
Queste, o lettore, sono
Le mie lande scapigliate
Verdi di verzura subalpina
E ora sul ciglio della ciclabile
Le ritraggo e le macchio
Mentre giunge un velocipede
Con la mia ombra

Max Ponte
Villanova d’Asti, 31 maggio 2019

Poesia pubblicata anche su ATNews.it, Quotidiano online di Asti, Monferrato, Langhe e Roero  

Ieri ho acceso la stufa – di Max Ponte

poesia

Ieri ho acceso la stufa
Nella casa dei nonni
Il fuoco ardeva memorie
La corteccia del legno secco
Aveva la pelle dei miei avi
La ghisa la forza circolare
La brace i lapilli di gente
Che lavorò giornate di terra
Gettò fondamenta costruì
Case smosse tetti smontò
E riparò tutto il creato
Il fuoco ha acceso tutto
Il sangue dimenticato

Max Ponte
2 marzo 2019