Perché i gattini salveranno la discussione sui Social Network – di Francesco Vico

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Dire che viviamo una fetta più o meno consistente della nostra vita sui social network sarebbe probabilmente una semplificazione eccessiva, anche per il sottoscritto: quello che fanno i Social non è tanto creare un “luogo virtuale”, quanto creare connessioni (e non a caso lo slogan di Facebook è proprio “Connect with friends and the world around you on Facebook”). La Rete stessa non è un luogo con regole proprie, il luogo è il mondo. La Rete si limita a creare connessioni, a veicolare messaggi. Continua a leggere

POTERE FUTURISTA, il saggio

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Il saggio di Max Ponte dedicato al rapporto del futurismo italiano con la politica. I futuristi erano fascisti? E qual era davvero il progetto di Filippo Tommaso Marinetti? Viaggio attraverso la volontà futurista di portare l’arte al potere. Verranno analizzati il pensiero, la storia e le vicende che hanno accompagnato la prima fra le avanguardie storiche. Il saggio vuole affrontare l’aspetto più autentico e più trascurato del futurismo, con la speranza che possa essere compreso meglio il geniale disegno di Marinetti e non solo. L’onda lunga del futurismo è giunta fino ad oggi, nelle arti contemporanee, nel cyberspazio e nelle nuove guerre materiali e immateriali che ci accompagnano. Max Ponte svolge attività di ricerca presso l’Università Paris Ouest, ha pubblicato poesie e racconti, è curatore di eventi letterari e mostre d’arte contemporanea.

Il libro è disponibile in pdf su Ultima Books. Presente anche su IBS, BookRepublic e Gplay.

La ruggine e l’oblio sul Palazzo del Lavoro, a Torino

1Al Palazzo del Lavoro di Torino ci entrai nel 1996 per accompagnare un amico del liceo iscritto per sbaglio ad Economia. Poi per sbaglio lui continuò ad iscriversi a tante altre facoltà. Il Palazzo del Lavoro è l’opera dell’architetto Pierluigi Nervi, realizzata per Italia ’61. Qualche giorno fa percorrendo corso Unità d’Italia con l’auto ho deciso di fermarmi e fotografare la metallica costruzione. La facciata esposta sulla principale arteria cittadina rivela ancora l’ottima e ariosa qualità dell’edificio (foto sotto), ma la facciata laterale (foto sopra) è un arrugginito e degradante spettacolo.

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SAN VALENTINO POETRY SLAM – TORINO

Affiche

Il Murazzi Poetry Slam di San Valentino

i vostri amorevoli versi ascoltati, letti, regalati
al Magazzino sul Po, Murazzi, Torino

Candidature aperte dei poeti alla mail murazzipoetryslam@gmail.com
inviate una poesia e una vostra bio con numero telefono (l’invio deve essere fatto entro il 6 febbraio compreso). Non ci sono vincoli tematici alle poesie ma invitiamo a presentare poesie in tema amoroso.

Una gara poetica secondo le regole del poetry slam, un evento condotto da Max Ponte e Bruno Rullo, promozione e comunicazione Enrica Merlo

Il vincitore della competizione si aggiudica un premio e un posto per la finale nazionale di giugno, nel corso della serata del 13 febbraio verrà presentato brevemente il campionato italiano 2015 che toccherà altre città italiane. info: https://www.facebook.com/MurazziPoetrySlam

Con il patrocinio della Città di Torino Circoscrizione Centro Crocetta

Evento FB

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L’inchiesta: Donne nel mondo del lavoro – Mobbing

Mobbing, persecuzione, stalking o corteggiamento?

Nella rassegna on line del lavoro di politica ed economia sociale, sul Manuale di difesa personale curata da Adele Grisendi, così viene definita la differenza tra molestia e corteggiamento: “Il corteggiamento può essere definito un gioco divertente e può evidenziare vari aspetti a seconda degli atteggiamenti assunti, sia dal corteggiato che dal corteggiatore. E’ comunque un comportamento evidente che denota un certo interesse, che se non è assecondato non ha più ragione di esistere. Anche negli ambienti di lavoro può accadere che l’attrazione tra due colleghi si manifesti, oppure nel caso di una dipendente con il suo capo, l’importante è che non abbia tutte le caratteristiche della molestia sessuale e questo accade molto più frequentemente di quanto si possa pensare. Per molto tempo il problema è stato sottovalutato anche perché, come si fa a stabilire il confine tra corteggiamento e molestia sessuale?” Continua a leggere

La luna di Cesare Pavese e quella del dottor Morino

Santo Stefano Belbo. Ci sarà anche il medico acquese Gianfranco Morino tra i vincitori del Premio “Pavese 2010”, nella giornata di gala in programma alle ore 18 di sabato 28 agosto, presso la casa natale.

Ma, prima di soffermarci sul nostro concittadino, impegnato a Nairobi, nell’ambito delle iniziative World Friends, non possiamo non segnalare l’interessante preludio alla manifestazione di sabato 28 (ore 21.30, Cortile dell’Agriturismo Gallina, appena fuori il paese).

Grande l’attesa per l’incontro di cui sarà protagonista Margherita Hack, chiamata a dialogare insieme con Giovanna Romanelli (presidente della Giuria del Premio) sulle stelle e sulla luna, partendo dall’opera pavesiana. Ospite della serata anche la poetessa Maria Luisa Spaziani, che ricorderà lo scrittore delle Langhe e leggerà alcune sue poesie ispirate a Selene e alle stelle. Continua a leggere

OCCHIO A QUELLO CHE MANGI!

L’Inchiesta
Manipolazione Genetica

Di Mara Macrì
Presidente ACTA POPULI – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo – http://www.actapopuli.net

L’argomento della Manipolazione Genetica è stato ed è uno dei temi più dibattuti e richiamati dai media. Quelle che all’inizio sembravano svolte storiche per il paradigma scientifico, si sono rivelate veri e propri “casi” da prima pagina. La “Pecora Dolly” si è trasformata in una protagonista senza precedenti ed il processo di clonazione è stato prospettato in chiave salvifica da molti scienziati. Continua a leggere

È una piccola città

Il campanello stava suonando ma io li avevo visti scendere dalla macchina già diversi minuti prima. Dall’inizio della mattinata mi tenevo in equilibrio col mento appoggiato al davanzale e un modellino di Hot Wheels tra le mani ad aspettare che arrivassero.
Mia madre non usciva dalla cucina che erano ore, il forno non aveva smesso un istante di funzionare, i fornelli di bruciare, gli aspiratori di aspirare, pareva la cena di gala di due ambasciatori.
Loro discutevano mentre camminavano. Sorridevano e annuivano e si scambiavano pacche sulle spalle. E intanto camminavano. Vestivano entrambi jeans chiari e camicie colorate.
Al secondo squillo di campanello mia madre aveva detto “qualcuno vada ad aprire.”
Ed era andato mio padre. Continua a leggere

L’inchiesta: Religioni senza frontiere – Lo Spirito corre on line…

di Mara Macrì

Presidente Acta Populi – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo www.actapopuli.net

Uno dei principali obiettivi della teoria e della ricerca sociologica è quello di identificare le caratteristiche specifiche della società attuale ed evidenziarne i fenomeni che, con il supporto di postulati, andranno ad inserirsi nelle usuali tradizioni di studi e ricerche. Tra le molteplici osservazioni, la religione rimane uno dei fenomeni sociali più indagati…

Nessuna spiegazione della religione può essere completa se non se ne considerano gli aspetti sociologici e comunicazionali poiché non esiste contesto sociale dove questa presenza non sia più volte richiamata. In un momento storico in cui svaniscono i valori, il rapporto con la religione diventa più difficile pur rimanendo una delle più importanti strutture istituzionali che compongono il sistema sociale totale. Continua a leggere

Vacuità (riformismo?)

di Beppe Sebaste

“Oggi il fascismo significa, come ha scritto qualcuno, che alla fine vincono solo le parole. Parole orfane di fatti, svuotate di senso: basta pensare alla parola “libertà”, triturata nella casa, o nel polo, omonimo. Ma è il caso anche della parola “riformismo”, e degli aggettivi ad essa correlati, che riempie le bocche e i discorsi di Berlusconi e dei suoi portavoce: loro sono i riformisti; coloro che si oppongono sono i conservatori…” (mio articolo su l’Unità, 12 maggio 2002).
Leggo oggi su Repubblica che Ilvo Diamanti, nella sua rubrica “Bussole”, scrive che “riformismo” è una parola vecchia, anzi perduta. Io lo avevo scritto nel 2002, ecco, quanto sia e fosse vacua e priva di significato, cioè da buttare. E citando – questo lo avevo dimenticato – il “manifesto” politico – “comunista e consevatore” – del grande Antonio Delfini. Oggi, mi sembra vacuo perfino parlarne, di riformismo, nella voragine di senso che ogni giorno si allarga… (Partito dell’amore? Ci sarebbe da scendere in piazza solo per difendere questa parola).

pubblicato su Il Blog di Beppe Sebaste

“In viaggio con la poesia”

(per ingrandire clicca sull’immagine)

Ritratti di poesia – quarta edizione

A Roma, il 22 gennaio 2010, presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, ritorna l’appuntamento con la poesia italiana e straniera

promosso dalla Fondazione Roma

Si svolgerà il prossimo 22 gennaio, tra le millenarie pietre del Tempio di Adriano, nel cuore di Roma, la quarta edizione della manifestazione “Ritratti di Poesia”, promossa dalla Fondazione Roma nell’ambito del suo programma di iniziative culturali nel settore dell’ “Arte e cultura”. La rassegna vuole favorire la diffusione della cultura poetica e dei valori artistici, etici e sociali, di cui essa è portatrice attraverso incontri, confronti, letture, idee, versi e voci, con la partecipazione di importanti autori, italiani ed internazionali, e di giovani promesse, nell’ottica di un rapporto interattivo tra i protagonisti e il pubblico. Continua a leggere

Religioni e non violenza

Sventare l’odio
sviluppo umano e diritti umani

Di Mara Macrì
Presidente ACTA POPULI – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo – www.actapopuli.net

In un’epoca in cui la terra vacilla sull’orlo dell’annientamento nucleare e dei conflitti interni la questione di come trasformare l’odio in compassione, il sospetto in fiducia, la divisione in unità è di primaria importanza

Con la fine della divisione mondiale creata dalla guerra fredda ci stiamo ora confrontando con una realtà in cui nuovi conflitti e tensioni sembrano minacciare l’opera dell’essere umano. Gli odii di lunga data vengono alimentati in regioni in cui la precedente realpolitik della guerra fredda imponeva una scomoda tregua o una pace del tutto artificiale.
E dal momento in cui molteplici nuclei lottano per un cambiamento socio-economico, il più rapido possibile, non sorprende affatto che le società si rivolgano alle tradizioni culturali ed alla saggezza religiosa al fine di rafforzare la propria capacità di guardare al futuro con speranza. Tuttavia appare chiaro che tali tradizioni possono subire manipolazioni per giustificare ogni tipo di violenza, tra i quali il razzismo e la xenofobia, che negano l’integrità e l’umanità di chi è al di fuori di gruppi estremi di dubbie appartenenze. Continua a leggere

Lo Sbattezzo

au contraire

di Franz Krauspenhaar

Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben 1.032 cittadini che inviarono la propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo. – Da “Nazione Indiana”] Continua a leggere

Barack Obama, il premio Nobel per la Pace e la sfiducia nei cambiamenti positivi

di: Guido Tedoldi

Il premio Nobel per la Pace è stato assegnato quest’anno a Barack Obama, presidente degli Usa. La notizia è sembrata sorprendente a molti, che si sono domandati per quale motivo un riconoscimento così prestigioso sia stato assegnato a un personaggio salito alla ribalta internazionale soltanto da pochi mesi, e che per questo motivo ha avuto finora soltanto il tempo di fare tante promesse senza avere la possibilità materiale di concretizzarle. Lo stesso Obama, in una nota rilasciata dopo aver ricevuto il premio, si è detto «sorpreso e stupito» di essere stato accomunato alle personalità di assoluta qualità che hanno ricevuto il Nobel in passato.
Geir Lundestad, segretario del Comitato per l’assegnazione del Nobel per la Pace, ha fornito la sua spiegazione: «Vogliamo sottolineare che Obama ha già portato dei cambiamenti significativi».
Ed è proprio qui il senso di questo evento. Il mondo si stava abituando a una situazione di negatività e contrapposizione, mentre il presidente Usa ha mostrato un orizzonte luminoso. Continua a leggere

Lampedusa: la politica della vergogna

di Slavoj Zizek

Anticipiamo l’ inizio del saggio di Slavoj Zizek, “Politica della vergogna” (a cura di Edoardo Acotto), che esce oggi per nottetempo (pagg. 118, euro 14) Il 16 settembre 2007, il ministro degli Affari Esteri francese Bernard Kouchner avvertì che il mondo si sarebbe dovuto preparare a una guerra causata dal programma nucleare iraniano: “Dobbiamo prepararci al peggio, e il peggio è la guerra”. Quest’ affermazione, com’ era prevedibile, fu causa di notevole scompiglio e di critiche rivolte a ciò che Sir John Holmes, a capo dell’ Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite, definì “il contagio iracheno”: dopo lo scandalo delle armi di distruzione di massa, agitate come pretesto per l’ invasione, evocare analoghe minacce aveva perso per sempre ogni credibilità perché dovremmo ancora credere agli Stati Unitie ai loro alleati, se già siamo stati brutalmente ingannati? C’ è tuttavia un altro aspetto, molto più preoccupante, che riguarda il monito di Kouchner. Quando il presidente Sarkozy, appena eletto, nominò Bernard Kouchner, noto per i suoi orientamenti umanitari e politicamente vicino ai socialisti, a capo del Quai d’ Orsay, persino alcuni oppositori di Sarkozy salutarono questa scelta come una piacevole sorpresa. Continua a leggere

Editori italiani contro Google books

di Maurizio Bono

Da una parte, la promessa dell’ utopia: se il giudice americano accetterà il compromesso siglato tra Google, l’ associazione degli scrittori americani Authors Guild e l’ associazione degli editori Usa AAP, non ci sarà (virtualmente) più nessun libro “introvabile”. Milioni di volumi fuori commercio entreranno nel data base di Google che li distribuirà a pagamento online. Dall’ altra la realistica obiezione dei danneggiati: altre associazioni di autori Usa, l’ associazione “Consumer Watchdog”, il principale concorrente di Google nel campo dei libri online Amazon, le associazioni degli editori tedesca, austriaca, francese e da ieri anche l’ associazione degli editori italiani (Aie). Che con un articolato intervento destinato alla Corte di New York (la prima seduta del processo è il 7 ottobre, la sentenza è attesa per novembre) spara a zero sul piano Google sollevando tre obiezioni: la violazione del diritto d’ autore – che di norma scade a 70 anni dalla morte dello scrittore, mentre con l’ accordo in discussione lo farebbe appena un’ opera non è più disponibile in libreria -, lo strapotere che Google così acquisirebbe rispetto agli altri e i margini troppo elevati di errore rilevati nel data base. Il capitolo degli errori è il più dettagliato e gustoso: una ricerca dell’ Aie sugli autori italiani del ‘ 900 inseriti in Google Books rileva che nell’ 81 per cento si considerano «fuori commercio» e quindi riproducibili titoli di autori (da Calvino a Gadda, da Eco a Moravia e Pasolini) che non lo sono affatto. Continua a leggere

Leggete per essere cattivi. Sermonti e il vizio del libri

di Francesco Erbani

Chi cercasse la progenie della cultura in piazza, delle folle in ascolto di romanzieri e filosofi, si imbatterebbe in Dante. E in Vittorio Sermonti che a metà degli anni Novanta si avventurò nella lettura integrale, sera dopo sera, per cento sere, di tutta la Commedia. Accadeva a Ravenna, nella chiesa di san Francesco, alle spalle della tomba in cui riposa il poeta. Poi vennero Roma, i Mercati Traianei e il Pantheon, e quindi Firenze, Milano, con concorso di popolo sempre crescente. E infine l’ Eneide a Milano. Sermonti, che è stato giornalista, insegnante di liceo, consulente editoriale, regista radiofonico, compirà ottant’ anni a fine settembre e sarà a Mantova, al Festivaletteratura. Per festeggiarlo (ma forse l’ ha fatto anche lui per festeggiarsi), Rizzoli pubblica Il vizio di leggere (pagg. 632, euro 21), una nutrita antologia, una personalissima galleria di centosessanta brani letterari e non letterari scelti, spiega Sermonti, «con sconcertante arbitrarietà». Continua a leggere

Bear watching

OrsoMarsicano

Non è propriamente un vis à vis con Yoghi – l’orso marsicano è più piccolo di quelli americani, il grizzly e l’orso bruno, e grazie a dio è di gran lunga meno pericoloso – ma insomma, vista la frequenza con cui avvengono gli avvistamenti e l’estasi stampata sul viso di chi scende dopo aver vissuto l’esperienza, si può ben parlare del Parco nazionale d’Abruzzo come della nuova Yellowstone italiana.
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