La poesia nel piano jazz di Billy Childs


Riflessioni attorno al nuovo album Rebirth

 

di Guido Michelone

 

Sin dalle prime registrazioni durante gli anni Ottanta, Billy Childs si afferma come uno dei jazzmen più interessanti nella realtà americana, a livello di pianista, bandleader, compositore. Come non bastasse si rivela pure un raffinato autore di musica sinfonica, benché la firma di Childs resti impressa negli straordinari jazz tunes (utilizzati anche da molti colleghi) che rimangono vividi, nella mente e nella memoria dell’ascoltatore, per complessità strutturale, immediatezza squillante e lirismo cristallino. Continua a leggere