Vivalascuola. Fratelli d’Italia e figli di nessuno

Molti, troppi maldicenti criticano la politica scolastica del governo. Scuole che crollano, lavoratori a cui si bloccano contratto e persino scatti d’anzianità, risorse inesistenti, classi-pollaio: forse è vero, ma le vere emergenze vengono affrontate! (Giovanna Lo Presti, Natale Alfonso)

“D’ora in poi sarà più difficile notare sportivi che rimangono in silenzio o persone che inseriscono parole a caso mentre suona l’inno di Mameli: impararlo a scuola è obbligatorio. Il Senato, infatti, tra le accese proteste della Lega, ha dato il via libera definitivo al ddl che prevede l’insegnamento dell’inno tra i banchi. La norma, che è passata con 208 voti a favore, 14 contrari e 2 astenuti, istituisce inoltre il 17 marzo giornata nazionale dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’inno nazionale e della bandiera” (la Repubblica, 8 novembre 2012)

Inno di Mameli, tablet e manganello
di Donato Salzarulo

Soffermati sull’arida sponda (A. Manzoni, Marzo 1821)

1. – Nei cinque anni di scuola elementare non ricordo bene se il maestro ci abbia mai fatto cantare in coro l’Inno di Mameli. Ricordo che ci fu proposto in prima media Continua a leggere