Vivalascuola. Referendum! Referendum!

Sole, sole, sole: primavera di democrazia… Prevalgono il desiderio di riappropriarsi della propria cittadinanza, di decidere: sono rarissimi i passanti che – una volta ricevute le opportune spiegazioni sul tema dei quesiti – non scelgano di firmare. Un impegno gioioso e serrato, nei banchetti dove sono stata come negli altri, distribuiti per la nostra grande città: talmente tanto, pensate, che non abbiamo nemmeno trovato il tempo di farci un selfie. Che cosa ne penserebbe il premier? Vogliamo che monti, come una epidemia di democrazia… Lo abbiamo fatto tutti insieme, seppellendo antichi dissapori, incomprensioni, vecchie ruggini; cercando sempre la mediazione e mai la rottura; includendo. Per dare gambe e ali a questo progetto. (Marina Boscaino) Continua a leggere

Vivalascuola. Annuncio. La scuola alla rovescia

La scuola alla rovescia
Milano, 15 aprile 2016: Corso di aggiornamento dell’Associazione “Scuola e società”‏‏

L’Associazione culturale e professionale Scuola e società organizza il 15 aprile 2016 un incontro dal titolo La scuola alla rovescia centrato sull’analisi degli effetti della Legge 107 e sulla continuità della politica scolastica italiana a partire dall’inizio degli anni Novanta. Il seminario è rivolto a tutto il personale della scuola; per la partecipazione è prevista la fruizione dei permessi per l’aggiornamento. L’incontro si terrà presso il Liceo classico “G. Carducci”, via Beroldo, 9, Milano, dalle ore 9 alle ore 13. Continua a leggere

Vivalascuola. Cosa sbagliano gli insegnanti?

Un milione di lavoratori della scuola, 8 milioni di studenti. Con i partner e le famiglie, fanno 26 milioni di persone. E’ la platea che gli insegnanti possono raggiungere quotidianamente e che li fa essere il più potente dei media. Eppure una campagna diffamatoria che indica gli insegnanti come fannulloni, inculcatori, dispensatori di un sapere inutile, che ha come capifila gli stessi uomini dei governi di turno, da decenni non accenna a diminuire e sembra fare breccia nell’opinione pubblica. E’ la rivincita degli ignoranti? O è tutta colpa della cattiva coscienza di pennivendoli? Dei media asserviti al potere? Dei governi neoliberisti che si sono succeduti? D’accordo, ci sarà tutto questo, ma cosa sbagliano gli insegnanti? Cattiva comunicazione? Questioni di linguaggio? Chiusura corporativa? E’ ora di porsi il problema, soprattutto nel momento in cui la scuola si prepara a impegni come la racconta di firme per un referendum sulla “Buona Scuola” di Renzi e alla presentazione di una nuova Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Mauro Boarelli, Giovanna Lo Presti e Bruno Moretto. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: schiava dell’azienda Matteo la creò

Quindi: la Confindustria fa cento proposte per una riforma del sistema dell’educazione e la ministra Stefania Giannini vi trova “parole chiave e temi che sono anche la linea guida del rapporto ‘La buona scuola‘ presentato dal governo“. Cosa chiedono gli industriali? “Riformare i meccanismi per l’immissione in ruolo dei docenti; abolire le graduatorie per anzianità; assumere per concorso e per chiamata diretta premiando il merito“. E ancora: “rimodulare la retribuzione in base a orario servizio, funzioni, conseguimento obiettivi; potenziare l’Invalsi; abolire il valore legale del titolo di studio”. Insomma, Renzi e Giannini lavorano alla scuola di Confindustria, la quale al contempo falsa dati pubblici per screditare la scuola italiana e renderla ancora più conforme alle esigenze del mondo economico. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Alvaro Berardinelli, Bruno Moretto, Emanuele Rainone.
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Vivalascuola. Dossier diplomifici: fermare l’incultura e il malaffare

La scuola paritaria è uno dei punti del sistema che funziona meglio: parola della ministra dell’Istruzione Stefania Giannini. Pertanto “scuole statali e scuole paritarie devono avere uguali diritti“. In realtà chi conosce la scuola sa che le scuole “paritarie” sono quelle che hanno risultati peggiori alle indagini Ocse e – in molti casi – sono un covo di illegalità e malaffare. Lo sappiamo perché ci abbiamo insegnato, perché certi annunci sono sotto gli occhi di tutti, perché certe trasmissioni tv sono indimenticabili. E così certi scandali da nord a sud. Adesso un dossier di Paolo Latella sui diplomifici giace sul tavolo della ministra. Noi non smetteremo di documentare e denunciare questa vergogna, per intanto ci domandiamo, con Marina Boscaino: “Cosa si aspetta a intervenire?“.

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Vivalascuola. Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Associazione nazionale
Per la Scuola della Repubblica

Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Dopo il referendum bolognese e la sentenza del TAR Lombardia sulla dote scuola, rilanciamo la legge popolare

CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE
Sabato 15 marzo 2014 – Ore 9:30 – 17:00
Sala auditorium Liceo Scientifico Copernico – Via F. Garavaglia, 11 – Bologna
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Vivalascuola. Sì alla scuola dell’infanzia statale!

A volte i principi s’incontrano con i bisogni concreti e non possono essere elusi. Succede oggi nel caso della scuola dell’infanzia. I principi dell’art. 33 della Costituzione s’incontrano con i bisogni reali delle famiglie. La crisi economica rende più difficile sostenere le quote richieste dalle scuole private, che in alcune città godono una situazione di monopolio, allora si fa pressante la richiesta della istituzione di scuole dell’infanzia statali. Questo ci dicono l’esito del referendum di Bologna e varie iniziative in corso in varie città d’Italia. In questa puntata di vivalascuola Silvia Bodoardo, Francesco Cappelli, Antonia Guerra, Bruno Moretto, Carlo Salmaso, Antonia Sani, Sergio Tamborrino ci parlano della situazione a Torino, Milano, Bari, Bologna, Padova, Roma, Firenze. Continua a leggere

Vivalascuola. Senza oneri per lo Stato

Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso, la fase più pericolosa di tutta l’operazione. (Piero Calamandrei)

Si era presentata come una paladina della scuola pubblica, poi ha indicato una scuola “paritaria” come un “modello da seguire“, adesso propone un emendamento alla legge di stabilità perché si diano 274 milioni alla scuola “paritaria“. Aveva promesso una Costituente dell’Istruzione per coinvolgere tutto il mondo della scuola, adesso si appresta a fare calare dall’alto come collegato alla Legge di Stabilità un provvedimento che interviene su alcuni punti fondamentali per la scuola – stato giuridico, salari, riforma degli organi collegiali. Il tutto “senza dibattito parlamentare e senza particolare informazione delle parti interessate: lavoratori della scuola, studenti, famiglie” (qui). In questa puntata di vivalascuola Corrado Mauceri ricostruisce le tappe dell’attacco alla scuola pubblica: ma bisogna scrivere il seguito di questa storia con le iniziative della ministra Carrozza…
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