BRUNO VALLEPIANO, “OSCURI PERCORSI”: UN ESTRATTO

Da Bruno Vallepiano, Oscuri percorsi, ed. Araba Fenice

Oscuri_Percorsi

Cap. 1

-Eccome se lo conosciamo. Voglio dire io e mio marito. Lo conosciamo benissimo…-
-E non avete idea dove sia adesso?-
-Eh no, questo no. Ci ha parlato di qualche parente. Sapete, aveva anche questa gamba che gli dava fastidio.-
-Fastidio?-
-Sì, sì zoppicava. Aveva questa gamba un po’ …-
L’ispettore Matteo Tarditi, nel pieno della sua funzione investigativa, prendeva appunti mentre chiedeva informazioni alla donna, annotando di tanto in tanto qualche parola su un piccolo notes coi fogli a quadretti.
-Un po’?
-Ma sì non so come dire. Zoppicava, aveva una gamba con un difetto credo; oppure gli faceva male. Che ne so? Non gli ho mai chiesto. Non è mica simpatico chiedere a qualcuno per quale motivo stia zoppicando, insomma…-
-Abitava qui da molto tempo?-
-C’è stato due anni. Sono veramente dispiaciuta che se ne sia andato, sa. Persone così non se ne trovano molte. Ora chissà chi ci verrà ad abitare qui…- Continua a leggere

BRUNO VALLEPIANO, ESTRATTO DA “LA DAMA BLU” (1)

Bruno Vallepiano, La dama blu (ed. Araba Fenice)

Estratto:

damabluIl Doblò uscì dalla tangenziale nella zona di corso Regina e seguì le indicazioni del navigatore affrontando una rotonda grande come un campo da calcio dalla quale di diramavano due ali di traffico intenso e nervoso.
-Sai usare un ricevitore gps?- chiese Giusè.
L’altro rispose con un grugnito. Non aveva più aperto bocca dopo il battibecco di poco prima.
-Se quel rantolo voleva dire sì allora prendi questo aggeggio e imposta le coordinate che trovi qui.- Gli passò un foglietto strappato ad un blocchetto pubblicitario del bar dove si era incontrato coi committenti sul quale erano riportati alcuni numeri e il dispositivo gps.
-Accendilo subito, così trova i satelliti.- aggiunse.
L’altro era ingrugnito e si era calato il berretto fin sopra gli occhi coperti dalle lenti nere, ma prese il tutto e cominciò ad armeggiare con lo strumento. Continua a leggere