Gabriele Fredianelli, “Storia e storie della scherma”

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti, duelli, di Gabriele Fredianelli (ed. Odoya), giornalista fiorentino, è un libro che è di per sé un viaggio, nel tempo e nel mondo (geografico e dello sport), e delinea il percorso evolutivo che dai duelli d’onore ha portato alla nascita della scherma come disciplina olimpica.

Il saggio, dal gradevolissimo taglio divulgativo-narrativo e dall’ottima scrittura, comprende una nutrita lista di profili biografici di grandi campioni e maestri di questo sport.

Ho posto a Gabriele alcune domande che credo vadano al cuore dei temi trattati nell’opera. Prima, però, questo estratto, dalle suggestioni decisamente letterarie, in quanto ha al centro il genio di Jorge Luis Borges. Continua a leggere

Cartoneros

di Arturo Fabra

CARTONEROS

L’anno scorso ero a Buenos Aires colto da follia tanguera, la sera si andava a ballare e si tornava verso l’alba, ma le strade non erano mai vuote. Un flusso continuo e silenzioso di persone simili a fantasmi animava la notte. Apparentemente barboni, in realtà pulitissimi e poi, guardando meglio, si capiva come a volte fossero addirittura interi nuclei familiari (genitori e figli) che gravitavano attorno ai bidoni della spazzatura. Quando chiesi chi fossero mi dissero il loro nome: cartoneros.

I primi sono comparsi nel 2001, l’anno della crisi, scoprendo che separare la carta dal resto della spazzatura poteva significare un minimo di reddito (pochi pesos al chilo). Negli anni sono diventati i riciclatori ufficiali dell’intera spazzatura di Buenos Aires, non limitandosi più alla sola carta, ma separando alluminio, plastica, legno, vetro e (specialmente quelli che battono i quartieri più ricchi) magari rimediando abbigliamento, suppellettili da rivendere o (nella zona centrale) hamburger smozzicati dai turisti che rappresentano la soluzione al problema cibo.

Negli anni si sono organizzati e ora viaggiano dotati di ceste e carrelli del supermercato arrivando al tramonto dalla periferia dove vivono durante il giorno. Il metodo di lavoro è rigoroso, ognuno viene sfruttato al meglio (mani grandi e spalle forti per il lavoro pesante, mani piccole per separare attentamente i rifiuti). Al primo giro separano e sistemano, al secondo caricano e ripartono. Continua a leggere