Anna Lamberti-Bocconi. Canto di una ragazza fascista dei miei tempi

Anna Lamberti-Bocconi: Canto di una ragazza fascista dei miei tempi.
di Nadia Agustoni

Un canto che non consente vie di fuga questo che Anna Lamberti-Bocconi ci consegna. Un corale intenso e per alcuni aspetti vicino all’ultimo Pasolini, a cui non sarebbero indifferenti questi “cuori neri”, voci senza storia di una gioventù straniata. Se negli interventi sulla società civile Pier Paolo Pasolini dichiarava quanto gli importasse di quei ragazzi di strada a cui aveva dedicato tante delle sue pagine, in questo Canto di una ragazza fascista dei miei tempi Transeuropa edizioni 2010, Anna Lamberti-Bocconi sembra voler ribadire un impegno etico nei confronti dell’innocenza(1). Innocenza di chi è scaraventato nel mondo e troppo in fretta reso scarto. Leggendo i cinque canti di cui si compone il poema, è su questo scarto che più volte ci tocca riflettere e su una diversità che si dispiega in modi difficili, perché difficile è coglierla nel groviglio di speranze che le voci in scena raccontano, restituendo immagini di un quotidiano dove la violenza è la parola compromessa degli adulti. Continua a leggere