18. L’aratro

da qui

Quando arrivai, mi giocai la carta vincente, il cavallo di battaglia.
Non sai cosa significhi sedersi in fondo all’autobus, nascosti, separati dalla luce del consesso umano.
Parlai della lunghezza, della larghezza e dell’altezza.
Anche se tu, Martin, eri più in alto, il figlio del pastore, rispettato e amato dalla comunità, nel mondo alla rovescia della gente dalla pelle nera. Continua a leggere