Vivalascuola. Che fine ha fatto la relazione educativa?

Quello che avverto ora è, misteriosamente, solo un vago sollievo, nel grande punto interrogativo rappresentato dal futuro, insieme alla consapevolezza che, comunque vadano le cose, non sarà facile. E che gli effetti dell’intossicazione da disinteresse per la scuola, e da conseguenti provvedimenti, saranno smaltiti molto lentamente. Il danno è stato fatto. Un rapido bilancio del triennio passato ci spiega soprattutto una cosa: che si può governare la scuola senza pensare affatto alla scuola. (Marina Boscaino)

Che fine ha fatto la relazione educativa?
di Cecilia Bartoli

Tutto quello che non so, diceva Flaiano, l’ho imparato a scuola e questo è probabilmente vero per la maggioranza di noi. La percezione che il tempo della scuola sia un tempo obbligatorio quanto inutile, da dover sfangare al più presto e nel più economico dei modi è una percezione diffusa specularmente tra la popolazione degli studenti come tra la maggioranza degli insegnanti, dalla scuola d’infanzia all’università. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere