Vivalascuola. L’insegnante è un ricercatore

I test Invalsi occupano la ribalta della settimana scolastica. Il giorno dell’inizio della loro somministrazione alla scuola primaria hanno scioperato i sindacati Cobas, Cub, Unicobas, Usb. Gli stessi invitano allo sciopero anche il 14 maggio (inizio dei test Invalsi alle medie) e il 16 (inizio dei test Invalsi alle Superiori). Test di cui “sono troppo poco definiti gli intenti” (Benedetto Vertecchi): il trionfo della meritocrazia (Roger Abravanel), il “rilancio del sistema scolastico italiano” (Paolo Sestito), “una mostruosità, una cosa senza alcun senso” (Luciano Canfora). La scuola è anche altro…

Altro che scuola a quiz, altro che scuola azienda, l’insegnante è un ricercatore
di Donato Salzarulo
intervista a cura di Monica Felisari

L’insegnante è un ricercatore

Pensa che la pedagogia possa essere considerata una scienza? E se sì, in quali termini? Quali autori ha conosciuto e quali ha apprezzato di più? Continua a leggere

Vivalascuola. Annuncio. Il Mito del Mammut IV atto

Centro territoriale Mammut
26 maggio 2011
Piazza Giovanni Paolo II di Scampia
Il Mito del Mammut IV atto
Primo Microfestival dello spazio pubblico

Strade, piazze, vicoli sono stati per lungo tempo il luogo dell’incontro, dello scontro, dell’imprevisto, della relazione. A Napoli, forse questo più che altrove. Poi le macchine, il cemento e le isterie collettive della demonizzazione del “non-privato” e di tutto ciò che non è sicuro, controllabile e prevedibile, e la deriva dello spazio pubblico visto come luogo del pericolo, da cui recuperare ragazzi e bambini. Continua a leggere

Vivalascuola. Il Barrito

Il Barrito n. 5, L’avventura

Dal numero 5 Il Barrito è diventato mensile. Se da una parte l’obiettivo è quello di essere un foglio d’inchiesta e ricerca pedagogica, con i tempi lunghi che ciò comporta, dall’altra una cadenza troppo diluita non rispondeva più al bisogno di creare un scambio realmente cooperativo con i gruppi (di bambini e adulti) incontrati sinora e con quelli che speriamo di incontrare lungo il cammino, anche attraverso le pagine del Barrito. Continua a leggere

Vivalascuola. Mi piacerebbe vedere i miei occhi

Il mondo economico li vuole consumisti consumatori, pieni di carte di credito, poco colti e propina loro modelli da Grande Fratello, li fa litigare sotto gli obbiettivi della TV in una nobile gara di volgarità con i loro genitori, li arruola fin da bambini e li fa cantare (“Io canto” con Gerry Scotti, Canale 5): canzoni che parlano di pulsioni amorose di cui nulla sanno e sarebbe prematuro sapessero. Far fingere l’eros ai bambini somiglia a una anticipazione di violenza sessuale. La sinistra guarda attonita e nulla dice per paura di essere accusata di atteggiamenti bacchettoni o censori. Chi tra i giovani resiste e non si lascia arruolare scappa via Internet: Facebook, social network, YouTube, blog e tutti gli anfratti che la “rete” offre, dove i “vecchi” si muovono a fatica per tecnica e cultura. Chi se li fila questi giovani? (continua qui)

Mi piacerebbe vedere i miei occhi. Rappresentazioni dell’adolescenza
di Stefano Laffi

Il disordine del discorso

Liberarsi dalle cornici
In una società della comunicazione i temi sensibili non possono che essere inquinati di troppe parole, di ragionamenti fuorvianti, di opinionismo dilagante, di espertismo da salotto televisivo. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere