Buon cibo tra piccolo e grande schermo

schena e ravera LIBRO
di Guido Michelone

Sull’onda di quanto propone l’Esposizione Universale di Milano, Expo 2015, dedicata ai temi dell’alimentazione mondiale, anche l’editore cerca di offrire un apporto culturale sul medesimo argomento, persino in un settore particolare come il cibo nel cinema. Continua a leggere

Ma guarda quel batterista, bravo come un dio!

 

di: Guido Tedoldi

Dopo la visione del film «Whiplash», regia/soggetto/sceneggiatura di Damien Chazelle, con J.K. Simmons e Miles Teller, Produzione Usa 2014, Distribuzione Sony Pictures

In questo film si racconta di un ragazzo di talento che cerca e trova l’insegnante migliore – con l’obiettivo di diventare il migliore al mondo nella sua categoria (batterista jazz). Roba già vista in altre storie hollywoodiane i cui protagonisti sono dei vincitori. Ma a un certo punto della vicenda qualcosa non va nel solito modo: il ragazzo di talento lascia la fidanzata. Il motivo, tenta di spiegarle, è che non riesce a essere con lei completamente. Il suo pensiero fisso di suonare la batteria, fare musica, migliorare la propria abilità. Sta sempre pensando a quello. Non ha tempo per altro nella sua vita. Non ha voglia di altri amori.

La morosa se ne va, indignata. Il ragazzo torna a occuparsi delle cose serie.

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Rossana Rossanda. Il film del secolo

Nadia Agustoni

Come parlare di film e raccontare un secolo di cinema? L’impresa è tale che può compierla solo chi di film ne ha visti tanti e ha lo sguardo, e lo ha sempre avuto, sulle cinematografie più lontane o diverse. Questo libro Il film del secolo (2013) è una lunga conversazione di Rossana Rossanda con due critici del Manifesto, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri, che sul quotidiano comunista hanno scritto di cinema e lo hanno fatto a modo loro, rompendo alcuni tabù su Hollywood e portando in primo piano cinematografie non sempre conosciute. Tre voci, appassionate, colte, interamente partecipi, ci parlano di film e attori e attrici, ma lo fanno parlando di maschilismo, politica, rivoluzione e maccartismo. Del resto, Rossana Rossanda, nel recente passato, ci ha dato un’autobiografia che è il racconto di un partito, il P.C.I, e di ideali, presenze e fatti che vanno ben al di là di vicende personali. Gliene siamo grati, perché ha diradato nebbie e dubbi su una storia della sinistra, comunista e non solo, che molti di noi conoscono solo in parte, per età e/o marginalità. Continua a leggere

L’essere umano è una belva, amano dire a Hollywood. E invece i fatti dicono il contrario

 

 

di: Guido Tedoldi

 

Nel dicembre 2006 il presidente del Messico, Felipe Calderón, dichiarò guerra ai narcotrafficanti del suo Paese. Da allora ci sono stati 80˙000 combattenti caduti, e altri 30˙000 messicani sono scomparsi senza che ne venisse più ritrovato il corpo.

Mentre questa mattanza si verificava, i sociologi scoprivano che l’umanità sta vivendo l’epoca meno violenta della storia. Il tasso di omicidi in Europa ha raggiunto un picco massimo intorno al 1450 con circa 75 ammazzati ogni 100˙000 abitanti, e poi c’è stata una progressiva diminuzione fino agli 0,85 per 100˙000 di oggi.

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Cinema e televisione – Cinque film a confronto

Riporto qui la versione completa di un saggio di Caterina Pardi su cinque grandi film del recente passato imperniato sul tema della televisione e della comunicazione. I cinque film sono stati oggetto di separati post sul blog Postpopuli.it.

Caterina Pardi

“Cinema e televisione — cinque film a confronto:

Quinto Potere, Oltre il giardino, Assassini nati, Da morire,

Good Night. And good luck.

La televisione senza etica: Quinto Potere di S. Lumet

Dopo essere stato licenziato dalla rete Ubs a causa del crollo di ascolti del suo editoriale, il presentatore televisivo Howard Beale (Peter Finch) dichiara davanti alle telecamere di volersi suicidare in diretta. Continua a leggere

Shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!

Non è facile parlare di un film muto senza avere l’impressione di essere a fargli un torto. Verrebbe piuttosto voglia di usare le braccia e i fianchi, di battersi le mani sulle cosce e di scambiarsi occhiate come a dire ‘ecco qui qualcosa da andare a vedere al Cinema, nel silenzio degli sguardi di chi ci sta attorno’. Ma soprattutto verrebbe voglia di riuscire a farlo come ha fatto Michel Hazanavicius in “The Artist”, trasgredendo un po’ di regole per riaffermarne di più importanti, e reinventando (nel nostro caso) un modo di recensire che sia insieme classico e improbabile, comprensibile e sorprendente, inaspettato e prevedibile. Continua a leggere

Manuel Giliberti, tra cinema e architettura

di Massimo Maugeri

C’è chi decide di lasciare il proprio luogo di origine e c’è chi, viceversa, vi rimane ancorato in maniera viscerale; ma c’è pure chi – tra queste due strade – decide di intraprendere un percorso di mezzo. È il caso di Manuel Giliberti (nella foto in alto, con Piera Degli Esposti): siracusano, ma romano d’adozione. Giliberti è architetto, impegnato soprattutto nel campo del restauro e della realizzazione di interventi di riqualificazione di strutture ed edifici di valore artistico. Continua a leggere

“La musica della neve”, di Davide Sapienza

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza

La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca

Ediciclo, 2011

Una delle cose più difficili, anche per i saggi, è spiegare che cosa sia l’essenza delle cose. Anthony De Mello ha parlato di questo in un suo libro con riferimento al verde. Possiamo dire che cosa è verde (un prato, un indumento, per esempio), ma definire il verde in sé è impresa ben più ardua, che comporta l’addentrarsi in un territori fatti di puro intuito e pura percezione, non mediata dalla razionalità.
Sono questi gli spazi che Davide Sapienza ha esplorati in La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca, opera uscita per la collana di Ediciclo “Piccola filosofia di viaggio”, in cui lo scrittore, viaggiatore ed esperto di musica unisce le sue tre grandi vocazioni per calarsi nello spirito del bianco e di quella materia sempre mutevole e mai prevedibile che più di ogni altra cosa lo rappresenta e lo esprime. Continua a leggere

“Carnage” – una ‘operetta morale’ che ci dice cosa siamo diventati.

Carnage, il film di Roman Polanski (tratto dall’opera teatrale di Yasmina Reza) è quella che una volta si sarebbe chiamata operetta morale.
Bastano poco più di 70 minuti per mettere in scena, con una efficacia tragica e comica insieme, la disperazione della condizione umana, di occidentali all’alba del terzo millennio.

Il pretesto narrativo è noto: in una lite al parco, un ragazzino di 11 anni colpisce un coetaneo al volto con un bastone. I genitori, due coppie di Brooklyn, decidono di incontrarsi per discutere del fatto e risolvere la cosa da persone civili. Gli iniziali convenevoli si trasformano però subito in battibecchi velenosi e il comportamento delle due coppie degenera in situazioni paradossali. Continua a leggere

“Guardiani e Source Code, Dick vero e falso”, di Mario Gazzola

da Posthuman.it

Un articolo di Mario Gazzola, esponente del movimento connettivista, sul rapporto tra le opere e le idee del geniale scrittore precursore del Cyberpunk (e fonte d’ispirazione per il Connettivismo), Philip K. Dick, e alcuni recenti film avvicinabili alla sua “fantascientifica” visione del mondo.


Due recenti film di s/f, quello di Nolfi e quello di Jones, sviluppano con maggiore o minore fedeltà e originalità le intuizioni di Philip K. Dick sull’incertezza dell’identità e le dimensioni parallele. Solo uno dei due è davvero tratto da un suo racconto, ma forse non è il più fedele.

L’anno scorso in questo periodo ci stavamo dedicando a Splice e The Box.
Quest’estate 2011, tra i Transformers di cui ci parla Debora, il già sparito Priest di Scott Stewart (peccato, era tratto dal bel manwha di Hyung Min Woo edito in Italia da JPop), non sembra avara sul fronte del fantastico, visto che ci ha offerto Limitless, Source Code e ora I Guardiani del Destino di cui parliamo qui di seguito…. sarà vera gloria? Continua a leggere

“Il Cinema western mi ha insegnato il valore del paesaggio”

Articolo di Gianluca Bonazzi

Amo il cinema di molti generi e autori, ma quello che considero il genere ‘ponte’ tra l’idea del passato e del futuro, che mi ha insegnato a sentire il valore del paesaggio e delle storie umane, è il cinema western.
E’ vero che il cinema è stato inventato in Francia dai fratelli Lumière, ma una volta che è sbarcato in America
è servito ad una nazione, ad una società ed ad una comunità per rappresentarsi.
Cresciuta l’ America fino a diventare nazione guida del mondo, quei film hanno cominciato a parlare anche a noi, al cuore dell’Europa, in quanto crescente appendice americana, e quindi anche a noi italiani. Continua a leggere

Trovo estasi nell’atto di vivere.

“L’anima è un luogo così nuovo che la notte di ieri sembra già antiquata.”

Così scriveva Emily Dickinson.  Il passare del tempo è qualcosa di incomprensibile per noi umani, nonostante Κρόνος scandisca e sia teatro di tutta la nostra esistenza su questa terra al punto tale che la nostra apprensione di misurare il tempo è divenuta panacea o illusione di poterne controllare il decorso.

Ma se il passare del tempo è inestricabilmente legato alla nostra carne, il tempo dell’anima, quello che percepiamo come tempo dell’anima, segue coordinate del tutto diverse.

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METROMORFOSI 34 – MAGGIO 2010

Metromorfosi a maggio consiglia Jazz Al Centro

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METROMORFOSI 32

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METROMORFOSI 31

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METROMORFOSI 29

"Il rosso"

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Medusa, un dramma subacqueo nel docu-film di Fredo Valla

Il regista al centro di cinematografia di Chierimedusa

Un’emozione profonda sostenuta da centinaia di inquadrature, di soluzioni molto coraggiose nel campo della grafica, dell’animazione, della musica, una vicenda drammatica raccontata con uno stile e un equilibrio rari nella cinematografia di oggi: è il docu-film di Fredo Valla “Medusa. Storie di uomini sul fondo” – storia di un sommergibile italiano affondato nel mare di Pola durante la II Guerra mondiale, per giorni e giorni 14 uomini rimasero intrappolati sul fondale, e infine morirono nonostante il tentativo di soccorrerli – che viene presentato domani alla scuola di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Chieri.
Fredo Valla, regista che aveva firmato il soggetto e con Giorgio Diritti la sceneggiatura de “Il vento fa il suo giro”, film sulle valli occitane divenuto un caso cinematografico (grazie al tam tam del pubblico di tutta Italia, e a tanti riconoscimenti internazionali, compresa la candidatura al David di Donatello) dalle 14 alle 16.30 terrà un seminario per gli studenti con Francesco Vecchi, che ha frequentato il corso e che ha realizzato le animazioni di “Medusa”

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METROMORFOSI 27

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scadenza: 21 marzo 2010

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METROMORFOSI 23

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METROMORFOSI 22

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METROMORFOSI 2009 MARZO VENTIDUE

le parole hanno un senso sempre oppure non ce l ‘hanno mai

Moondog
H.E.R.
Ivan Vicari & Barraco Trio
Puppini Sisters
Lady Oscar Rock Drama
Davide Manuli
Ursula Meier
Pippo Delbono
Intervista ad Antonio Rezza
Piero Mottola
Antonio Pio Saracino
Lucia Saetta

CONCORSI METROMORFICI

Un racconto per Metromorfosi
– invia un testo inedito di massimo 9000 caratteri entro il 10 aprile 2009

Una copertina per Metromorfosi
– invia un ‘immagine entro il 10 maggio 2009

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