Giorgio Galli, “Le morti felici”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Giorgio Galli, Le morti felici, Il Canneto Editore, 2018

Una serie di variazioni, modulate come riflessioni filosofico-narrative, sul tema della morte, del suo approssimarsi e del suo senso. Questa l’essenza de Le morti felici di Giorgio Galli, scrittore colto e raffinato, che abbiamo già conosciuto con La parte muta del canto (ed. Joker, 2016).

Che si tratti di un compositore lungamente dimenticato, come il ceco Leoš Janáček, che si dice essere morto in un letto d’ospedale mentre era insieme a una donna che amava, o di Igor Stravinsky, deceduto con la consapevolezza di essere vissuto nell’epoca sbagliata, o ancora del grande Franz Kafka, trapassato con l’amarezza di non aver raggiunto la felicità, ma con la serenità di esservisi adoperato al massimo, la morte, in questi brevi ma intensi ritratti, viene dipinta come una presenza perturbante, capace di condizionare negativamente l’agire umano ma, paradossalmente, di sprigionare, nel suo compiersi, il senso di un’intera esistenza. Continua a leggere

Guido Ceronetti, 1927-2018

Ceronetti_Ti saluto

 

Solo stamattina ho saputo che due giorni fa – il 13 settembre – è morto Guido Ceronetti, “filosofo ignoto”, traduttore di Giobbe e di Isaia, dei Salmi e del Cantico dei Cantici, scrittore (vertiginoso-divagante, onnisciente-onnivoro), poeta (aspro e diseguale), aforista (ineguagliabile), stilista e stilita, polemista, giornalista, marionettista, uomo di teatro, vegetariano, apocalittico amico di Cioran, innamorato delle donne (purché non indossino pantaloni), profeta in pectore e molto altro ancora. Continua a leggere

Cioran tra paradossi e divagazioni

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di Nicola Vacca

Esce per la prima volta in italiano Razne, l’ultimo libro scritto da Cioran in lingua romena. Fino a questo momento il libro non conosceva altre versioni oltre a quella romena.

Lo pubblica Lindau con il titolo Divagazioni (a cura e tradotto da Horia Corneliu Cicortaș) e rappresenta un evento letterario unico visto che il libro non è stato edito in altre traduzioni, né in francese, né in altre lingue,

Il libro rappresenta lo spartiacque nella produzione letteraria di Cioran che abbandonerà per sempre la sua lingua madre per quella francese.

«Il libro che presentiamo ai lettori italiani è la traduzione del volume Emil Cioran, Razne, a cura di Constantin Zaharia (Humanitas, București, 2012), comprensiva dei relativi apparati critici (prefazione, nota all’edizione e varianti testuali). Continua a leggere