Lo sfondo sinistro

da qui

Sono venuto a portare il fuoco, e come vorrei che fosse già acceso: una frase misteriosa di Gesù. Come l’altra, di Giovanni il battezzatore: dopo di me viene uno che vi battezzerà in spirito santo e fuoco. Noi, inguaribili romantici, pensiamo subito al fuoco dell’entusiasmo, alla passione ardente. Il senso è un altro: chi non matura fino alla dimensione dello spirito, fallisce la meta della vita, la brucia, la riduce a nulla. Il fuoco è lo sfondo sinistro di un dono prezioso rifiutato: distrugge, non bisogna mai dimenticarlo.

Da parte a parte (stazione De Angeli)

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Devo dirlo ad Aldo, a Vladimiro, a Miguel, ai condòmini che affollano il portico e non se ne andrebbero neanche con le cannonate. Vogliono stare là, è casa loro, il mondo. Verrà un giorno in cui non ci sarà più tuo né mio, lo spazio e il tempo saranno il luogo libero di un’energia felice. Forse, in paradiso, avremo una sola nostalgia: la puzza di vino, le mosche, le pagine di giornale accartocciate per la notte. Ma Aldo dovrà farci l’abitudine, dovrà adattarsi a quella luce che attraversa ogni muro, passando da parte a parte anche il cuore più indurito.