“Il fuoco dei passati soli”, di Marco Grassano

(Prefazione di Marco Grassano al libro di Dino Molinari “Il luogo il nome”, in uscita a dicembre con sei disegni di Enrico Colombotto Rosso e dieci incisioni di Pietrino Villa)

I nomi sono parole, certo. E il nome – la parola – che cuce saldamente fra loro queste pagine è senz’altro Fruges, nominativo e accusativo plurale di frux-frugis (frutto, messe, raccolto, produzione…). Parola eminentemente virgiliana, ma consona al Virgilio “mite” delle Georgiche. Ricorre infatti, variamente declinata, quattro volte nelle Bucoliche e nell’Eneide, e ben tredici nel poema dei campi. Continua a leggere