Barriere

C’è un tesoro a cui possiamo attingere: la comunione dei santi. Nell’amore, tutto è comune: è proprio rinunciando, che si ha; è rinnegando, che ci si ritrova. Posso dire con s. Agostino: “Tardi ti amai, bellezza tanto antica e tanto nuova”, o con suor Faustina: “Gesù, confido in Te”. Non ci sono barriere nell’amore, salvo quella che separa dal male. 

La Sua

Gesù chiede a Gabrielle di aspettare, prima di parlare o agire, per consultarsi con Lui. Dice che molti lo dimenticano, e che farebbe tutto per l’anima che lo cerca, che lo chiama. Prendiamo l’abitudine di non essere troppo frettolosi. Aspettiamo quel momento che gli permette di dire la Sua, che è sempre la migliore. 

Comunione

Gesù raccomanda a Gabrielle di abbandonarsi, di confidargli i desideri, di lasciarsi guidare in tutto, per gustare le delizie del Suo amore. E quando lei gli chiede di benedire i momenti di tutta una vita, Lui la esorta a ricordare soprattutto quelli delle umiliazioni, dove Dio si trova meglio: insomma, di restare sempre in comunione con la Sua vita nascosta.

Senza Te


Dio non perdona la disperazione. Perché, chi dispera, pensa che Gesù sia crudele, cattivo, mentre è bontà infinita. È al nostro servizio, con una premura inconcepibile per un re della terra. Per questo dovremmo rispondere al suo amore, dirgli “senza di Te la vita non ha senso”, sentirci esiliati e perduti sulla terra. Tutto passa. Poi, finalmente, comincerà la festa, la gioia infinita delle nozze.