Vivalascuola. Per chi vuole resistere

Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere (B. Brecht)

E’ scoppiata la conflittualità nelle scuole. Conflittualità prevedibile e paventata dalle persone di buon senso. Sono in corso lotte per fazioni, per accaparrarsi visibilità, piccoli poteri, piccoli privilegi. Tra ricatti, invidie, sospetti, prepotenze. Aumenti di carichi di lavoro e spiccioli di ricompensa. Altro che collegialità! Altro che bene comune! E i Dirigenti scendono in lizza per imporre in un modo o nell’altro le persone del loro staff in ogni posticino in cui si decide qualcosa. Altro che super partes! E’ la legge 107, colleghi! E ancora peggio sarà nel prossimo futuro, quando gli effetti della legge cominceranno a essere pienamente operativi. In modo eclatante o silenzioso, dovunque e comunque sia possibile, maturare forme di diffusione di consapevolezza e di opposizione nell’ambito dei principi costituzionali diventa un dovere. Vivalascuola presenta le analisi e le proposte di Marina Boscaino, Marco Guastavigna, Corrado Mauceri, Carlo Salmaso, Eliseo Tambone. Continua a leggere

Vivalascuola. Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Associazione nazionale
Per la Scuola della Repubblica

Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Dopo il referendum bolognese e la sentenza del TAR Lombardia sulla dote scuola, rilanciamo la legge popolare

CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE
Sabato 15 marzo 2014 – Ore 9:30 – 17:00
Sala auditorium Liceo Scientifico Copernico – Via F. Garavaglia, 11 – Bologna
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Vivalascuola. Senza oneri per lo Stato

Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest’ultimo è il metodo più pericoloso, la fase più pericolosa di tutta l’operazione. (Piero Calamandrei)

Si era presentata come una paladina della scuola pubblica, poi ha indicato una scuola “paritaria” come un “modello da seguire“, adesso propone un emendamento alla legge di stabilità perché si diano 274 milioni alla scuola “paritaria“. Aveva promesso una Costituente dell’Istruzione per coinvolgere tutto il mondo della scuola, adesso si appresta a fare calare dall’alto come collegato alla Legge di Stabilità un provvedimento che interviene su alcuni punti fondamentali per la scuola – stato giuridico, salari, riforma degli organi collegiali. Il tutto “senza dibattito parlamentare e senza particolare informazione delle parti interessate: lavoratori della scuola, studenti, famiglie” (qui). In questa puntata di vivalascuola Corrado Mauceri ricostruisce le tappe dell’attacco alla scuola pubblica: ma bisogna scrivere il seguito di questa storia con le iniziative della ministra Carrozza…
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Vivalascuola. Per un governo democratico della scuola

“Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.” (Italo Calvino)

Questa puntata di vivalascuola è dedicata all’ex pdl 953 (legge Aprea), l’attuale ddl 3542, che una massiccia mobilitazione del mondo della scuola e l’approssimarsi delle elezioni politiche hanno (provvisoriamente) bloccato. Ma “il mondo della scuola deve essere consapevole che, al di là di tutti i proclami quotidiani sulla centralità della scuola, i fatti concreti di questi ultimi venti anni dimostrano che nella cultura dominante nel nostro Paese la centralità della Scuola è solo uno slogan propagandistico; è pertanto necessario rilanciare, anche a livello culturale, prima che sia troppo tardi, un’idea di scuola alternativa che poi è l’idea di scuola della Costituzione(vedi qui). In questa puntata Marina Boscaino presenta la problematica della democrazia scolastica e della libertà di insegnamento, dalla sua affermazione nell’art. 33 della Costituzione al suo stravolgimento con la legge di parità e con il ddl 3542; Anna Angelucci fa un excursus storico dal primo annunciarsi dell’autonomia fino al ddl 3542, mostrando come le tappe dell'”autonomia” così come si è realizzata siano le tappe dell’impoverimento e della privatizzazione di fatto della scuola statale.  Antonia Sani presenta i punti qualificanti di un progetto alternativo di governo della scuola promosso dal Coordinamento nazionale “Per la scuola della Costituzione”, che sarà illustrato e discusso in un seminario nazionale che si svolgerà a Roma domenica 16 dicembre.

Dal dlgsl 29 al ddl 3542: come si svincola la scuola dal suo mandato costituzionale
di Marina Boscaino

A ben guardare, il processo di allentamento della democrazia interna agli istituti del sistema scolastico italiano è iniziato molto tempo fa. Continua a leggere

Vivalascuola. Scuola e laicità in Italia

Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 33

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali…

Questo è l’andamento dei finanziamenti per l’istruzione: tagliati alla scuola pubblica, raddoppiati alla scuola privata, nonostante la Corte Costituzionale li abbia dichiarati illegittimi. Bisogna aggiungere i finanziamenti regionali e comunali. E ne chiedono ancora. Anche per il 2012 la legge di stabilità ha stanziato per le scuole non statali 242 milioni che vanno ad integrare i 278,9 del disegno di previsione del Bilancio. Il rapporto Sbilanciamoci valuta in 700 milioni di euro il risparmio che deriverebbe allo Stato dall’abolizione del finanziamento alla scuola privata. La scuola privata può avere corsi con meno di 8 alunni e docenti sottopagati. E ce n’è anche per i docenti: scatti stipendiali, ma solo per quelli di religione. E adesso la preside di un liceo privato è stata nominata sottosegretaria all’istruzione.

Perché parlare oggi di scuola e laicità in Italia? Interventi di Marcello Vigli, Corrado Mauceri, Giulio Giorello, Maria Mantello, Gennaro Lopez. Introduce Marina Boscaino.

Saremmo stati orgogliosi di far leggere queste riflessioni a Carlo Ottino.
Il 25 aprile sarà passato un anno dalla sua scomparsa. Vogliamo ricordarne la statura intellettuale, l’impegno politico, la passione etica nel campo della laicità e, più in generale, dell’eguaglianza tra tutti i cittadini dedicandogli il nostro attuale lavoro e il nostro futuro impegno per raccogliere il suo insegnamento e seguire il suo esempio.
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Vivalascuola. Dirigente a quiz


In questa puntata di Vivalascuola parliamo ancora del concorso per dirigenti scolastici. Marina Boscaino introduce facendo una cronistoria del concorso, Gianni Carlini, Manuela Ghizzoni, Giorgio Israel, Corrado Mauceri, Francesca Puglisi, Maurizio Tiriticco rispondono a nostre domande, seguono le conclusioni di Marina Boscaino.

Per iniziare. Cronistoria di un concorso struccato
di Marina Boscaino

L’idea della prova preselettiva
Il 15 luglio scorso viene finalmente pubblicato – sulla Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi – il bando del Concorso per esami e titoli per il reclutamento di Dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli Istituti educativi. A scatenare polemiche e discussioni è soprattutto la prova preselettiva, pensata per scremare un numero di candidati che si preannunciava alto. Continua a leggere