Vivalascuola. Una scuola dell’altro mondo

Vivalascuola propone un reportage di Matteo Telara sulla scuola in Nuova Zelanda, Paese che ha uno dei sistemi scolastici migliori al mondo. Un sistema capace di stupirci e un esempio di cosa può essere la scuola in un Paese da anni al primo posto nelle classifiche internazionali per assenza di corruzione, ai primi posti anche come nazione più pacifica del mondo (Global Peace Index) e per la qualità della vita. L’Italia invece continua a collocarsi tra i paesi più corrotti, mentre peggiora la qualità della vita. E nell’ultimo mese si registra ancora un record di scandali e inchieste. Date queste premesse, non stupisce che l’Italia sia agli ultimi posti anche per le spese per l’istruzione, per la qualità del suo sistema scolastico, per le competenze degli adulti. E’ proprio necessario avere “in cima alla propria agenda la trasformazione dello stato di cose esistente: senza questa trasformazione è illusorio sperare di cambiare la scuola”. (Girolamo De Michele) Continua a leggere

“Le monetine del Raphaël”, di Franz Krauspenhaar

Recensione di Giovanni Agnoloni

Da Postpopuli.it

Le monetine del Raphaël di Franz Krauspenhaar (Gaffi Editore in Roma) è un libro speciale. Il romanzo di una vita, quella di Fabio Bucchi, pittore tormentato e giunto al successo per vie tortuose, trainato da un talento fuori del comune ma anche da pelose aderenze col sistema di potere orbitante attorno a Bettino Craxi, il “Capo”, di cui viene evocata la caduta politica e giudiziaria e l’inizio dell’esilio volontario, nel 1993.

Fabio Bucchi è un uomo giunto al capolinea, in fondo da molto prima che una malattia lo condannasse senza appello. È un artista viscerale, che ad ogni rabbiosa pennellata, così come ad ogni animalesco amplesso (con donne in fondo mai veramente amate, tranne forse l’ultima, Angela, che lo assiste fino alla fine, e un’altra, evocata in qualche momento della storia e però perduta), grida contro il vuoto da cui si sente accerchiato, minacciato e, in fondo, sedotto.

La sua esistenza rievocata e compressa come nel tourbillon che dicono accompagni gli ultimi momenti, diventa pretesto e insieme contrappunto di un quadro storico-sociale che abbraccia un’Italia divelta, sventrata, dalle bombe nere degli anni ’70 e ’80 al ritorno di fiamma del benessere, frammisto alla corruzione dell’era craxiana e del suo corollario berlusconiano. Continua a leggere

Il sistema ciellino in Lombardia

Propongo un articolo uscito sulla rivista «Lo Straniero», a. XVI, n. 144, giugno 2012, pp. 55-60.

Il sistema ciellino in Lombardia
di Giorgio Morale

Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
ma so che sento più caldo il mio cuor
so che sento più caldo il mio cuor.

Questa canzone piaceva ai ragazzi di Comunione e Liberazione (CL), che sul finire degli anni Ottanta la cantavano in apertura dei loro raduni. Era il pretesto per l’intervento di don Giussani, che metteva i puntini sulle i: a chi ha sete non basta un succedaneo. Continua a leggere