SENZA RITORNO, di Astrit Dakli

Dunque Dmitrij Medvedev ha deciso di non prendere tempo, rendendo immediatamente operativo il riconoscimento dell’indipendenza delle due regioni secessioniste georgiane, Abkhazia e Sud-Ossezia, e suscitando un’enorme ondata di scandalo e furore in Occidente. Attenti, però: la decisione del Cremlino non è la causa della gravissima tensione internazionale cui stiamo assistendo, bensì la sua conseguenza. È la presa d’atto che nessun negoziato, nessuna soluzione politica sarà possibile – non in tempi realisticamente prevedibili – visto che l’Occidente non ha la minima intenzione di riconsiderare la propria pretesa di dettar legge al resto del mondo, come sta facendo sin dal fatidico 1989 con conseguenze catastrofiche. Continua a leggere